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Aumento dei tassi e mercati finanziari: ci sono anche buone notizie!


Approfondimento sull'aumento dei tassi e su come questa situazione possa portare occasioni con sè
Aumento dei tassi e mercati finanziari: ci sono anche buone notizie!

Casualmente la settimana scorsa, mentre parlavo con alcune persone, sapendo che faccio il consulente finanziario mi hanno chiesto il motivo per cui la BCE sta alzando i tassi e cosa c’entra l’inflazione.

Così ho deciso di scrivere questo breve articolo per fare un po' di chiarezza e per capire quali possono essere alcuni dei risvolti (sconosciuti ai più) positivi.

Partiamo dall’inizio, cos’è l’inflazione?

Con il termine inflazione si intende un aumento generalizzato dei prezzi, mentre con il termine inflazione core si misurano gli aumenti non tenendo conto dei prezzi energetici, del tabacco, alcol e generi alimentari.

E perché è aumentata così tanto in questi ultimi anni?

I fattori sono molteplici, i più importanti sono sicuramente due, la rapida ripresa economica dopo le chiusure post- covid e l’aumento del prezzo di gas e materi prime dovute al conflitto Russo-Ucraino.

Nel primo caso, dopo una contrazione della domanda e dell’offerta dovuta ai lockdown causati dal Coronavirus, la riapertura delle attività ha portato una crescita della domanda di beni troppo rapida rispetto all’offerta circolante. Essendoci quindi tanta domanda e poco prodotto il prezzo aumenta.

Nel secondo caso invece la catena di approvvigionamento di gas, petrolio e altre materie prime è stata condizionata e interrotta dal conflitto tra Ucraina e Russia. Questo ha portato quindi ad un aumento dei prezzi di vendita per non impattare sul margine di produzione.

Allora, perché la BCE aumenta i tassi?

In un contesto macroeconomico, le banche centrali, per contrastare l’inflazione, aumentano i tassi d’interesse. In questo modo per i privati e le aziende è più costoso e difficile richiedere liquidità attraverso mutui e prestiti e questo frena sia i consumi che la produzione. In parole semplici l’aumento dei tassi ha proprio la funzione di frenare l’economia e ridurre la domanda, le aziende di conseguenza ridurranno l’offerta e non aumentano più i prezzi dei beni. Se invece l’economia va a rilento, come ad esempio dopo la crisi finanziaria del 2008, le banche centrali diminuiscono i tassi in modo da facilitare l’erogazione di finanziamenti e incentivare i consumi.

L’aumento dei tassi però ha due facce della stessa medaglia.

Una faccia della medaglia è quella appena vista sopra, cioè il fatto che le aziende e privati hanno difficoltà a finanziarsi o a pagare finanziameti già in essere. Questo porta quindi a scenari noti negli ultimi tempi, visti spesso in televisione, dove ogni tanto si parla pure di recessione (la contrapposizione di crescita economica).

Dall’altra parte invece si creano delle occasioni, a livello di rendimenti, molto interessanti.

Nel mercato obbligazionario l’aumento dei tassi di interesse fa sì che gli investitori possano acquistare nuove emissioni obbligazionarie che hanno rendimenti maggiori di quelle in circolazione. Di conseguenza, i prezzi di queste ultime scendono. In sostanza aumentano i rendimenti sulle nuove obbligazioni e quelle precedentemente emesse si possono acquistare a prezzi scontati, come l’esempio più ascoltato in TV in questi mesi con i BTP. In questo caso, quindi, chi entra sui mercati obbligazionari può sfruttare il contesto con rendimenti alti e acquistando quote a prezzi bassi.

Anche il mercato azionario offre interessanti spunti.

Proprio perché le aziende hanno difficolta a finanziarsi ai tassi odierni e il contesto politico-economico attuale crea paura, il mercato finanziario (anche se in rialzo da inizio anno) ha visto le quote azionarie scendere di parecchio; anche in questo caso è possibile acquistare quote fondi ad un prezzo “scontato” e, con pazienza, aspettare il rialzo dei mercati. Sicuramente in futuro, la discesa dei tassi, incentiverà anche il mercato azionario ad una forte ripresa.

E si, la discesa dei tassi arriverà, non si sa quando (se nel 2024 oppure 2025) ma arriverà, è solo questione di pazienza. Non lo dico io ma gli outlook degli analisti e ed economisti.

Anche le liquidità sui conti correnti nell’ultimo periodo vengono remunerate dalle banche. Si trovano diversi istituti bancari ormai che, dopo tanti anni, hanno ricominciato a dare rendimenti sulle nuove liquidità di conto corrente se vincolate per un certo periodo di tempo. Questo è dovuto al fatto che i soldi raccolti dalle banche vengono impiegati e, per avere nuovi capitali da investire, offrono dei rendimenti sulle somme di denaro che vengono raccolte dagli istituti.

Tutto questo per dire cosa?

Per dire che il mondo non è solo e soltanto quello che viene riportato nei telegiornali o sui quotidiani.

Sicuramente sono periodi complicati, alcuni settori e attività oppure chi ha un mutuo o dei prestiti con determinate caratteristiche si trova in un contesto di difficoltà.

D’altro canto il tasso di disoccupazione sta scendendo (fonte ISTAT), e il mercato finanziario offre occasioni che difficilmente capitano, il PIL mondiale negli ultimi 50 anni (nonostante le varie crisi) è andata sempre crescendo e il progresso tecnologico sta trainando l’economia reale.

I media purtroppo riportano solo notizie brutte, proprio perchè la paura e notizie brutte portano ascolti e vendite.

Per ogni notizia negativa c’è sempre una notizia positiva, basta sapere dove vederla.

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