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Risarcimento danni verso Bankitalia e Consob, competenza del giudice ordinario


Le controversie relative al risarcimento danni promosse dagli investitori nei confronti di Bankitalia e Consob sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario
Risarcimento danni verso Bankitalia e Consob, competenza del giudice ordinario

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 6324 del 05/03/2020, hanno statuito che le controversie relative al risarcimento danni, promosse dagli investitori, nei confronti delle autorità di vigilanza (Banca d'Italia e CONSOB) per i danni conseguenti alla mancata vigilanza su banche e intermediari sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario.

La Cassazione, con l’Ordinanza n. 6324 del 05/03/2020, è intervenuta sulla delicata questione concernente la richiesta del risarcimento dei danni subiti dagli investitori a causa delle banche e del mancato controllo da parte delle autorità di vigilanza (Banca d'Italia e CONSOB).

La Consob è l'organo di controllo del mercato finanziario italiano: verifica la trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli operatori per la salvaguardia della fiducia e la competitività del sistema finanziario, la tutela degli investitori, l'osservanza delle norme in materia finanziaria, vigila per prevenire e, ove occorra, sanzionare eventuali comportamenti scorretti, affinchè siano messe a disposizione dei risparmiatori le informazioni necessarie per poter effettuare scelte di investimento consapevoli.

Le funzioni fondamentali della Banca d'Italia e della Consob sono ripartite idealmente in base al criterio della finalità: spetta alla Consob vigilare sugli intermediari per garantire la trasparenza e la correttezza dei comportamenti, mentre è la Banca d'Italia che deve assicurare le sana e prudente gestione da parte degli intermediari finanziari.

Le Autorità di vigilanza, infatti, hanno l'obbligo di comunicarsi le ispezioni disposte (obbligo di coordinamento, attivazione accertamenti sui profili di competenza).

Dubbi, però, sono intervenuti circa la devoluzione delle controversie relative la richiesta del risarcimento danni nei confronti delle autorità di vigilanza: Giudice ordinario o Giudice amministrativo?

Le SS.UU. della Suprema Corte di Cassazione, di recente, sono intervenute sul relativo tema e, con l’Ordinanza n. 6324 del 05/03/2020, hanno così enunciato il seguente principio di diritto: “Le controversie relative alle domande proposte da investitori e azionisti nei confronti delle autorità di vigilanza (Banca d'Italia e CONSOB) per i danni conseguenti alla mancata, inadeguata o ritardata vigilanza su banche e intermediari sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, non venendo in rilievo la contestazione di poteri amministrativi, ma di comportamenti "doverosi" posti a tutela del risparmio, che non investono scelte ed atti autoritativi, essendo tali autorità tenute a rispondere delle conseguenze della violazione dei canoni comportamentali della diligenza, prudenza e perizia, nonché delle norme di legge e regolamentari relative al corretto svolgimento dell'attività di vigilanza, quali espressione del principio generale del "neminem laedere.

Alla luce di tale pronunzia emerge, ergo, che le controversie relative al risarcimento danni, promosse dagli investitori, nei confronti delle autorità di vigilanza (Banca d'Italia e CONSOB) per i danni conseguenti alla mancata vigilanza su banche e intermediari sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario.

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