Bancari vs Consulenti Autonomi? C'è un'alternativa


A seconda della persona a cui affidiamo i nostri risparmi i consigli possono essere differenti
Bancari vs Consulenti Autonomi? C'è un'alternativa

 

Molti clienti investitori, e gli stessi consulenti, si interrogano se è possibile offrire una consulenza priva di conflitti d’interesse usando il solo risparmio gestito.
Sul mercato vi sono due figure professionali, i dipendenti bancari e i consulenti finanziari autonomi, che per le loro peculiarità retributive, sono agli estremi.

Questa situazione, anche inconsciamente, si ripercuote sui consigli d’investimento che vengono proposti a chi affida a loro i propri risparmi e, non permette di raggiungere il vero e unico obiettivo: quello di dare un servizio all’investitore al giusto prezzo trasparente e coerente con le richieste.


1 - I dipendenti bancari, a dispetto dell’evoluzione della normativa Mifid, nella realtà, sono schiacciati dal budget di prodotto indicato dalla banca con costi altissimi e vincoli in entrata e uscita. Non solo perdono l’indipendenza nel consigliare ma sono portati, pur di mantenere i clienti, ad "ingessare" i portafogli impedendo, di fatto, non solo una gestione tattica, ma soprattutto di disporre del proprio patrimonio in caso di necessità


2 - I consulenti autonomi, d’altro canto, per rimarcare la loro indipendenza, tendono ad usare prodotti meno costosi, ma anche a volte poco efficienti che evidenziano tutti i loro limiti nei momenti di volatilità sui mercati.

Tale comportamento serve essenzialmente per giustificare una fee di almeno 0,50/0,80% sul patrimonio che debbono farsi pagare dal cliente. Tale commissione per l'investitore, comunque, si somma ai costi di negoziazione e di gestione dei prodotti passivi come gli Etf, ad esempio.

Inoltre, il cliente vedendo che paga direttamente una commissione al consulente, che non è all’interno del prodotto di risparmio gestito, è portato a richiedere una maggior dinamicità nel portafoglio con continue operazioni che non sempre sono la soluzione più efficiente;

 

 

La via di mezzo c'è!

Affidarsi a Consulenti Finanziari che si appoggiano ad una struttura solida, che sia Banca o Rete, e hanno la possibilità di accedere a decine di gestori di diverse case d’investimento internazionali. Questo per poter attuare una efficace diversificazione di portafoglio attraverso un processo di selezione che metta in concorrenza i gestori delle sicav giornalmente prima sulla capacità di creare valore in ogni situazione di mercato e poi confrontandone i costi di gestione.

 

In pratica la soluzione più efficiente è quella dei Consulenti Finanziari che fanno i controllori e selezionatori per l’investitore e che son remunerati in modo trasparente all'interno dei costi che l'investitore già pagherebbe con una percentuale fissa per superare qualunque tipo di conflitto d’interesse.

 

Se ti interessa approfondire nello specifico puoi contattarmi con il modulo sottostante

Articolo del:


di Alessio Maria Bianzino

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