Banche fallite: fondo di solidarietà


Criteri di accesso e tempistiche per l`accesso al Fondo di Solidarietà che rifonderà agli investitori circa l'80% di quanto investito e perso
Banche fallite: fondo di solidarietà
La messa in liquidazione di istituti bancari quali Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca delle Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Chieti, ha provocato generale trambusto nel mondo della finanza ed ancor più nei rispettivi investitori.
Il Decreto Legge n. 59/2016, pur con alcune modifiche, è divenuto legge successivamente all'approvazione della Camera nella seduta del 29 giugno scorso.
Essenzialmente l'accesso al Fondo di Solidarietà così come previsto ex art. 9 ed il conseguente indennizzo automatico è ammissibile per tutti gli investitori che:
hanno acquistato obbligazioni entro il 12/6/2014;
sono dotati di un patrimonio mobiliare inferiore ad €100.000,00;
nell'anno 2014, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, avevano un reddito inferiore ad €35.000,00;
La procedura per l'accesso al Fondo di Solidarietà che rifonderà agli investitori circa l'80% delle somme pagate per l'acquisto degli strumenti finanziari sarà poi data dalla presentazione di elementi oggettivi quali:
il patrimonio mobiliare posseduto sino al 31/12/2015;
il corrispettivo pagato per gli strumenti finanziari ex art. 8 co.1 lett.a) della legge;
oneri e spese direttamente connessi all'acquisto;
differenza - se positiva - tra il rendimento degli strumenti finanziari subordinati ed il rendimento di mercato dei Buoni del Tesoro.
L'istanza per l'accesso al fondo e la conseguente erogazione del contributo dovrà essere presentata entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della suddetta legge con la consapevolezza che decorso tale termine non sarà più possibile utilizzare questa procedura di indennizzo, posta in essere al fine di limitare e mitigare i danni subiti dagli investitori.
Ai fini del corretto avvio della procedura l'investitore dovrà pertanto fornire in sede di deposito della domanda di indennizzo tutta la documentazione bancaria riferita agli acquisti finanziari ed al patrimonio mobiliare, documentazione che le banche, unitamente a quanto necessario per l'avvio della procedura di indennizzo, sono tenute a consegnare nel termine di 15 giorni dalla richiesta avanzata dall'investitore.

Per quanti hanno acquistato le obbligazioni dopo il 12/6/2014, non rientrano nei criteri per l'accesso alla procedura di indennizzo diretto o non depositano l'istanza entro il termine di sei mesi dall'entrata in vigore della Legge, rimane pur sempre attivabile la via dell'arbitrato.

Articolo del:


di Abogada Avv. Stabilito Silvia Tommasin

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