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Bentornata volatilità


La volatilità dei mercati è parte integrante di qualsiasi investimento finanziario, non lasciamoci spaventare, ma utilizziamola a nostro favore
Bentornata volatilità
Negli ultimi mesi del 2017 si è parlato molto del fatto che molte classi di attivo avevano valutazioni elevate.
Il contesto di bassa volatilità ha indotto gli investitori a crogiolarsi in un falso senso di sicurezza. Il mondo perfetto con crescita economica positiva in tutto il mondo, inflazione sotto controllo, disoccupazione in calo e banche centrali che sostengono i corsi obbligazionari sembra avere avuto una battuta di arresto in queste settimane.
Da febbraio si è registrato un aumento di volatilità sui mercati e questo ha indotto gestori e investitori a rivedere le prospettive d'investimento per il resto dell'anno.
Solitamente, durante una fase di calma, sia economica che finanziaria, si osserva un aumento delle pressioni nel sistema che culmina con un aumento generale della volatilità, difficilmente quantificabile nella sua intensità e durata.
E' il momento questo di abbandonare il fai da te e affidarsi a gestori professionali perchè bisogna aumentare la flessibilità nei portafogli e stare molto attenti ad intervenire al momento opportuno.
I clienti si chiedono quali siano le migliori opportunità in questa fase particolare di mercato.
Attualmente è bene concentrarsi su aree destinate a dare buona tenuta, anche nel caso di un rallentamento della crescita economica. Il mercato immobiliare, specialmente statunitense, la curva breve dei tassi d'interesse e allocazioni accorte e prudenti in classi di attivo dei paesi emergenti, rappresentano un' ottima fonte di diversificazione per questo 2018.

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