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Bonus 200 euro: come richiederlo e chi ne ha diritto


Per avere diritto al Bonus 200 euro è necessario rispettare la soglia di reddito che non deve essere superiore a 35 mila euro con riferimento all’anno 2022
Bonus 200 euro: come richiederlo e chi ne ha diritto

Quali sono i redditi da considerare per il Bonus 200 euro

Per avere diritto al Bonus 200 euro è necessario rispettare la soglia di reddito che non deve essere superiore a 35.000 euro con riferimento all’anno 2022.

Per definire la soglia di reddito si devono considerare i redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva.

Non rientrano nel computo della soglia di reddito:

  • il reddito della casa di abitazione e le sue pertinenze
  • i trattamenti di fine rapporto e le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata
  • l’assegno al nucleo familiare,
  • gli assegni familiari e l’assegno unico universale.

 

Quali sono i soggetti che hanno diritto al Bonus 200 euro

Ecco le diverse categorie che riceveranno il bonus e le relative modalità ad oggi indicate.

 

Lavoratori dipendenti (anche gli stagionali)

Sia per il settore pubblico che per quello privato il bonus sarà ricevuto automaticamente in busta paga a luglio. Nel caso degli stagionali, come anno di riferimento per valutare il rispetto del tetto reddituale dei 35.000 euro non si considera l’anno 2022 ma il 2021.

 

Pensionati

Il meccanismo per loro è analogo a quello dei dipendenti: ovvero i 200 euro verranno pagati d’ufficio dall’ente pensionistico sul cedolino di luglio/agosto.

 

Lavoratori autonomi

Altra categoria “anomala” che rientra fra i beneficiari del bonus, ma sulla quale non si è ancora delineata una procedura precisa di erogazione: l’ipotesi per ora è quella dell’istituzione di un fondo apposito dal quale poter attingere, previa domanda, la somma dei 200 euro.

 

Lavoratori domestici (colf e badanti)

Rappresentano la categoria che potrebbe fare eccezione sulla procedura di versamento, perché essendo assunti presso le famiglie private che non ricoprono il ruolo di sostituto d’imposta (quindi non operano trattenute o rimborsi sullo stipendio), sarà molto probabile che per loro venga aperto un servizio apposito dell’INPS per la raccolta delle domande.

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