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Bonus 2020: agevolazioni fiscali per la casa


Bonus casa 2020, ecco tutto quello che dovete sapere sulle detrazioni previste per quest'anno
Bonus 2020: agevolazioni fiscali per la casa

 

Bonus facciate 90%, edifici e interventi ammessi

Il bonus facciate farà il suo debutto dal 1° gennaio 2020 e sta finalmente assumendo i connotati definitivi. In base al testo oggi all'esame dell'Aula del Senato, la detrazione includerà le manutenzioni ordinarie, ma sarà limitata agli immobili residenziali localizzati nei centri storici e nelle zone già urbanizzate e, nella realizzazione dei lavori più importanti, si dovranno rispettare le norme sulla prestazione energetica degli edifici.

Le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020, per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A (centri storici) e B (totalmente o parzialmente edificate) avranno diritto ad una detrazione dall'imposta lorda pari al 90%. Non è previsto un limite di spesa. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione sono espressamente inclusi gli interventi di sola pulitura e tinteggiatura esterna.

Saranno ammessi al bonus facciate solo gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. Sono quindi escluse le finestre.

La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Alla misura si applicheranno le disposizioni contenute nel DM 41/1998, contenente il regolamento attuativo in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia.

Il regolamento menziona le detrazioni Irpef. Si può quindi concludere che la detrazione sarà valida per gli edifici residenziali e che, contrariamente a quanto ipotizzato con un altro emendamento, saranno esclusi gli immobili produttivi o destinati allo svolgimento dell’attività professionale.

Bonus facciate e prestazione energetica degli edifici

Le procedure per ottenere il bonus facciate sui lavori di sola pulitura o tinteggiatura esterna dovrebbero essere abbastanza semplici e saranno comunque definite nel dettaglio dal Governo.

L’iter sarà più articolato per gli interventi più importanti, che abbiano effetti sull’efficienza energetica dell’immobile o interessino oltre il 10% dell'intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell'edificio. In questi casi, sarà necessario seguire la normativa sulla prestazione energetica degli edifici, così come accade per gli interventi di efficientamento energetico e per quelli di ristrutturazione edilizia.

In particolare, alla fine dei lavori l’edificio dovrà soddisfare i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dal DM 26 giugno 2015 e, per quanto riguarda la trasmittanza termica, i requisiti della tabella 2 (trasmittanza termica utile delle strutture componenti l'involucro edilizio) del DM 26 gennaio 2010.

In questi casi, inoltre, gli interventi saranno soggetti ai controlli dell’Enea che, sulla base delle informazioni contenute nelle richieste di detrazione, monitora e valuta il risparmio energetico ottenuto grazie agli interventi.

Resta l’incognita sulle possibili sovrapposizioni con l’Ecobonus. Come già accaduto con le altre detrazioni fiscali, dopo l’entrata in vigore della norma saranno sicuramente necessarie circolari interpretative per dirimere i dubbi.

 

Ecobonus fino al 31 dicembre 2020

Confermata la proroga, senza modifiche, delle agevolazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Le detrazioni continueranno ad avere tetti variabili in base alla tipologia degli interventi e aliquota del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica globale, i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione degli impianti esistenti.

Per la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, l’acquisto e posa in opera delle schermature solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in classe A, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a biomassa, l'aliquota della detrazione continuerà ad essere del 50%. Il rimborso della detrazione avverrà in dieci rate annuali di pari importo.


Bonus ristrutturazioni fino al 31 dicembre 2020

Un anno di tempo in più anche per la detrazione del 50%, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, riservata agli interventi di manutenzione ordinaria (solo in condominio), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, nonché ai lavori su immobili danneggiati da calamità, l’acquisto e costruzione di box e posti auto, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la prevenzione degli illeciti, la cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, gli interventi per il risparmio energetico, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, la messa in sicurezza contro gli infortuni domestici. La detrazione sarà sempre ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Nel bonus ristrutturazioni rientrano anche le detrazioni fiscali sull'acquisto di immobili situati in edifici ristrutturati dalle imprese e messi in vendita entro 18 mesi dalla fine dei lavori. La detrazione del 50% si calcola sul 25% del prezzo di acquisto.


Bonus mobili fino al 31 dicembre 2020

Confermata per un altro anno anche la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), per l’arredo dell’immobile ristrutturato. L’importo massimo di spesa detraibile per i mobili e gli elettrodomestici è di 10mila euro, IVA compresa, e la quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta. Non conta, ai fini del riconoscimento del bonus mobili, l'entità delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione.


Sismabonus fino al 31 dicembre 2021

Gli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico continueranno a beneficiare delle detrazioni fiscali già in vigore, che scadranno il 31 dicembre 2021. La detrazione fiscale del 50%, nel limite di spesa di 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno, ripartita in cinque quote annuali di pari importo, può salire al 70% o 80% per le singole unità immobiliari e al 75% o 85% in condominio se dagli interventi antisismici deriva la diminuzione di una o due classi di rischio.

L’unica novità sarà la scomparsa dello sconto in fattura. Dal 2020 non sarà più possibile richiederlo.
Chi acquista una casa antisismica situata in una zona classificata a rischio sismico 1, 2 o 3, può ottenere una detrazione fiscale pari al 75% o all’85% del prezzo di vendita. L’importo di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.


Bonus verde 2020: la misura

Con l'arrivo della proroga, anche per il 2020 è possibile usufruire di una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute per interventi di sistemazione a verde degli immobili ad uso abitativo, con un limite massimo di 5.000 euro.

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo. La detrazione massima è di 1.800 euro.

Bonus verde 2020: quali sono gli interventi agevolabili

Ricordiamo che per sistemazione a verde si intende:

- la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo;

- la riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro;

- il restauro e il recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico;

- la realizzazione di coperture a verde;

- la realizzazione di giardini pensili.

Si può ottenere la detrazione Irpef del 36% anche per le spese sostenute per: la realizzazione di impianti di irrigazione; la realizzazione di pozzi; la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.


Bonus verde: come fare i pagamenti
Per ottenere la detrazione, i pagamenti devono essere effettuati con strumenti idonei a consentirne la tracciabilità, come assegno, bancomat, carte di credito, bonifici ordinari.
 
Su questi pagamenti non si applica la ritenuta dell’8%. In condominio si applica, invece, la ritenuta del 4%.

 

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