Decreto Rilancio: Bonus fiscali 110% per ristrutturazione


Detrazioni fiscali Ecobonus e Sismabonus nel Decreto Rilancio del maggio 2020: cosa e quanto è possibile portare a detrazione
Decreto Rilancio: Bonus fiscali 110% per ristrutturazione

 

Il Decreto Rilancio prevede un intero capitolo riservato al settore dell'edilizia, nel quale vengono definiti gli incentivi fiscali stanziati per le opere di ristrutturazione edilizia, sia privata che per ditte ed aziende.

Com'è noto a tutti, il Decreto ha stanziato miliardi di euro come aiuti economici in tutti i settori dell'economia, ma per l'edilizia questi aiuti sono stati trasformati come un aumento dei bonus fiscali precedenti, aumentando la percentuale di sgravi fiscali fino al 110% delle spese.

Sono considerate le spese sostenute a partire dal 01/07/2020 fino al 31/12/2021, e lo sconto sulla dichiarazione dei redditi è pari al 110% delle spese da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

Come nei precedenti bonus fiscali è possibile dividere il credito fiscale tra tutti i soggetti interessati, cedere l'intero credito all'impresa che effettua il lavoro ottenendo uno sconto in fattura (che può essere quindi del 100%).

Infine, è prevista anche la cessione del credito d'imposta dall'impresa ad istituti di credito fino al 90% dell'importo; questo perché un'impresa edile potrebbe saturarsi la dichiarazione con un solo lavoro, ma cedendolo a sua volta sarà in grado di "tornare sul mercato".

Entriamo nello specifico del Decreto: ci sono dei limiti di spesa per tipo di interventi che concorrono al calcolo del credito fiscale del 110%.

Si possono detrarre le spese per interventi sul miglioramento dell'efficienza energetica (ad es. cappotti, infissi, ecc.), comprese le spese per la sostituzione della caldaia, l'installazione di impianti fotovoltaici e pannelli solari, l'installazione di pompe di calore e sonde geotermiche.

Per gli interventi sul miglioramento energetico la spesa limite è di € 60.000 per ogni unità immobiliare (ad es. un condominio di 10 appartamenti ha un limite di € 600.000), quindi di solito più che sufficiente.

Le spese sull'impianto di riscaldamento e raffrescamento sono ammesse solo se collegate al miglioramento energetico, e si sommano alle precedenti fino ad un limite di € 30.000 per ogni unità immobiliare.

Le spese sull'installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete ed effettuato insieme ai precedenti lavori, ha un limite di spesa di € 48.000 per ogni unità immobiliare, con un ulteriore limite di € 2.400 per ogni kW di potenza nominale installata.

Se l'installazione dell'impianto fotovoltaico non avviene congiuntamente ad altri lavori, i limiti sono inferiori e pari a € 1.600 per ogni kW di potenza nominale installata.
Gli ultimi due limiti di spesa per l'installazione di impianti fotovoltaici comprendono anche l'installazione di batterie di accumulo, con un ulteriore limite di € 1.000,00 ogni kWh installato.

Da notare che sono previste le detrazioni fiscali al 110% anche per l'installazione di colonne di ricarica veloce per auto elettriche, con il solo vincolo che debba essere eseguito congiuntamente ai lavori di efficientamento energetico.

Sono altresì considerate al 100% anche le spese sostenute per la riduzione del rischio sismico, ex Sismabonus, da aggiungere alle precedenti, con il limite analogo di € 60.000 per ogni unità immobiliare.

In conclusione, è possibile effettuare numerosi interventi di ristrutturazione edilizia avendo a disposizione un notevole aiuto statale, realmente senza spendere un euro.
Sommando tutti i limiti di spesa, si hanno a disposizione circa € 200.000 di lavori per ogni unità immobiliare detraibili al 110%, che vanno dall'isolamento alla sostituzione dell'impianto di riscaldamento e raffrescamento, al consolidamento statico sismico all'installazione di colonne di ricarica per veicoli elettrici.

I € 220.000 di credito di imposta potranno essere usufruiti tra i soggetti privati, in toto dall'impresa che effettua i lavori, o ancora ceduti ad istituti di credito.
Si tratta, quindi, di un'opportunità notevole, da sfruttare anche solo per ottenere una riduzione dei costi dei consumi e delle bollette.

 

Articolo del:


di Nicola Zanotti

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