Brevetto Driveless Car: l'unione tra Google e FCA


Google e FCA Chrysler stanno lavorando al brevetto driveless car e porterà negli States il primo modello commerciale di auto a guida autonoma
Brevetto Driveless Car: l'unione tra Google e FCA
La distanza tra fantascienza e realtà si riduce di giorno in giorno e l’innovazione tecnico-scientifica si sta spostando verso la direzione della semplificazione del quotidiano dell’uomo in ogni aspetto della vita.
Ecco perché Kitt la "Supercar" di David Hasselhoff non è più il sogno proibito degli appassionati di serie TV ma una realtà imminente che potrebbe fare gola ai cultori della guida e a tutta una fascia di popolazione il cui l’utilizzo di autoveicoli era fino ad ora negato, vuoi per impossibilità fisica vuoi per limitazioni imposte dalle norme vigenti relative al codice della strada.
Le applicazioni nella vita pratica si può dire che siano infinite e qualche prototipo lo abbiamo già incontrato nei anni passati con la sperimentazione delle metro senza pilota. Ma ora sta per arrivare al grande pubblico dei consumatori. Anche nel campo della tecnologia militare si vantano casi in cui la guida senza pilota non è un traguardo ma una realtà già concreta.
La tecnologia driveless car brevettata e progettata da Google guidata dall’ingegnere Sebastian Thrun, direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale alla Stanford è in fase di elaborazione sin dal 2009.
L’accordo siglato porterà negli Stati Uniti, dopo le prime fasi di testing su strada che durerà circa un anno, la produzione del van Chrysler Pacifica con marchio Google. Il primo prototipo cui l’azienda di Montain View aveva pensato era la Google Car, un camion in grado di poter effettuare consegne in piena autonomia.
Il Van presentato all’ultimo salone dell’auto di Detroit è la prima auto ibrida dopo l’unione tra colosso americano e FIAT e alcuni esemplari (un centinaio) verranno prodotti con la tecnologia self driving car.
Il futuro e l’high tech, come sempre, almeno nelle prime sue fasi di sviluppo, sarà unico appannaggio di chi sarà in grado di sostenere costi per molti altri proibitivi ma la velocità delle evoluzioni delle tecniche e dei supporti mai come in questi periodi hanno ridotto questo scarto e da qui a breve anche la grande massa potrà ambire al suo acquisto.
Di normale non c’è niente, visto che la Google car vanta dispositivi, sensori e telecamere che la rendono unica nel suo genere e in grado di sopravvivere da sola (anche senza pilota) in mezzo al traffico cittadino. Non è questo il caso, però, visto che a bordo ci sono delle persone. Dopo i test effettuati in autostrada, poi in strada dove sono avvenuti anche i primi incidenti, non certo per colpa della piccola utilitaria tecnologica, ma per via degli automobilisti che non rispettano il codice della strada, la piccola di casa viaggia lungo San Antonio Road mischiandosi al traffico locale. Progettata per una guida ideale e impeccabile, la Google car dovrà fare i conti con la realtà, quella fatta di conducenti poco prudenti che ogni tanto si lasciano andare a manovre spropositate. Riusciranno gli algoritmi di Google a calcolare l’errore umano? Dell’intesa farebbe parte anche un riconoscimento economico da parte di Google a Fca per il know-how industriale trasferito.
[Fonte rainews.it, ilfattoquotidiano.it]

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di Studio Rubino

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