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Cashback e spese condominiali...reale risparmio???


Pagare le spese condominiali tramite pos dell'Amministratore è reale risparmio o è da considerarsi un ulteriore costo condominiale?
Cashback e spese condominiali...reale risparmio???

Il programma Cashback, inserito all’interno del più ampio Piano Italia Cashless,  nasce come idea statale finalizzata a creare un metodo semplice ed efficace che, attraverso un  programma, valido dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2022,  dopo  iscrizione delle proprie carte e bancomat, permette di ottenere un rimborso in denaro per acquisti effettuati a titolo privato (cioè non per uso professionale), sul territorio nazionale per ottenere cosi i famosi due piccioni con una sola fava, ovvero il contribuente sposta i flussi di denaro verso i negozi di prossimità e, nel contempo, rende tracciabili i suoi pagamenti contribuendo alla lotta all’evasione fiscale.

Fatta questa premessa ci si pone una domanda: "In caso di spese di codominio cosa accade? C'è davvero risparmio?"   

Nella specie, mentre di facile soluzione è il caso di chi paga con carta la rata condominiale presso uno sportello postale o eseguendo un bonifico, pagato con carta, dal rivenditore, il vero quesito resta per  chi vorrebbe pagare la rata con pos presso lo Studio dell'Amministratore con pos.

A questo punto ci si interrroga sul meccanismo pos e sul "costo" della relativa operazione.

Infatti, dal momento che il pos dovrà essere legato al conto corrente condominiale e che le relative percentuali di costi rientreranno tra quelli bancari, attribuibili a tutta la compagine condominiale, ci si chiede: è reale il risparmio o è da considerarsi un ulteriore costo condominiale?

Non si può non pensare che il condomino, che con il pagamento con pos ottiene il cashback, è lo stesso che poi si ritrova a pagare commissioni bancarie relative a tutte le operazioni, in quanto costituenti spese condominiali.

Non si può non dire che questo meccanismo, oltre a strumentalizzare, in favore dello Stato, il potere di acquisto del singolo, costituisce un paradosso per il condomino  che contemporaneamente assume le vesti di beneficiario e "contribuente".

E' evidente, quindi, che l'ultima parola spetterà solamente alla commissione applicata per l'utilizzo del pos.

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