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Cessione di quote della Srl e debiti con Fisco? Ecco alcuni chiarimenti


Analisi di alcuni aspetti fondamentali della cessione di quote di Srl e debiti con il Fisco
Cessione di quote della Srl e debiti con Fisco? Ecco alcuni chiarimenti

 

Cessione di quote della Srl e debiti con Fisco? Ecco alcuni chiarimenti.

 

È importante sapere che in caso di cessione di quote di azienda sia il cedente che il cessionario rimangono vincolati nei confronti del Fisco per i debiti maturati dell’azienda stessa. L’obbligo verso lo Stato del soggetto che vende e di quello che acquista ricomprendono i debiti maturati durante l’anno in cui avviene la vendita e si estende alle due annualità precedenti, alle sanzioni e agli interessi.

Se in tale lasso di tempo il Fisco procede a notificare atti impositivi afferenti annualità precedenti il biennio, essi saranno garantiti dai due soggetti interessati dalla vendita, in quanto tale notifica è idonea a far sorgere il debito nei confronti dell’Erario e pertanto a ricomprenderlo nel biennio garantito.

Ovviamente la vendita di una quota o dell’intera azienda avviene sempre verso il corrispettivo di un prezzo, prezzo che costituirà il limite massimo che il cessionario sarà tenuto a garantire al Fisco per i debiti esistenti, cioè la responsabilità del cessionario è limitata al valore dell’acquisto effettuato della quota o dell’intera azienda, mai in misura superiore.

Al fine di valutare la convenienza di una cessione, appunto, è importante effettuare una due diligence dell’azienda interessata e richiedere il certificato di debenza, documento ufficiale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e dagli altri Uffici fiscali attestante l’esistenza e l’ammontare dei debiti verso il Fisco, l’annualità di riferimento, date di notifica di avvisi di accertamento, verbali di contestazione, cartelle esattoriali e di ogni atto equipollente.

Se un debito non risulta nel certificato al momento della richiesta ma viene costituito successivamente attraverso la notifica di un atto impositivo e a cessione avvenuta, il cessionario non è responsabile nei confronti del Fisco, in quanto a far fede è la data della richiesta del certificato di debenza.

Affermazione che vale, ovviamente, in caso di cessione di quote o di azienda avvenuta nel pieno rispetto della legge, poichè in caso di cessione avvenuta in frode all’erario, ogni precauzione assunta dal cessionario, compreso il certificato di debenza, sarebbe vanificata e il Fisco sarà garantito dai patrimoni del cedente e del cessionario.

 

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