Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Chi è offeso su facebook ha diritto al risarcimento


Ancora una sentenza che paragona l'offesa a mezzo social a quella avvenuta in altro luogo pubblico
Chi è offeso su facebook ha diritto al risarcimento

Il caso

Il Tribunale era chiamato a decidere sulla liceità di alcuni commenti pubblicati su Facebook in relazione a un articolo pubblicato su un giornale locale. I commenti in questione erano particolarmente aspri e critici, e contenevano anche espressioni offensive.

Il Tribunale ha ritenuto tali affermazioni “denigratorie di per se stesse, ed ancor più ove non corrispondenti al vero”.

Ha poi specificato che “Quanto alla sussistenza dell’elemento soggettivo, come noto è necessario e sufficiente che ricorra il dolo generico, anche nelle forme del dolo eventuale, cioè la consapevolezza di offendere l’immagine e la reputazione altrui, la quale, nel caso di specie, si può desumere dalla intrinseca consistenza diffamatoria delle espressioni usate. In ordine al riconoscimento dell’esimente del diritto di critica, si osserva che il contenuto dei commento appare esorbitante rispetto ai limiti di una opinione genuina, continente e costruttiva”.


La quantificazione del risarcimento

Il Tribunale ha poi operato la quantificazione dei danni da riconoscere al soggetto che aveva subìto le offese.

Ha ritenuto che “alla luce di tutte le circostanze del caso concreto debitamente
considerate a tale fine nella specie, quali la diffusione dello scritto attraverso il social network Facebook idoneo a diffondere il messaggio pubblicato, l’intrinseca rilevanza dell’offesa all’immagine e alla reputazione professionale dell’attore, il numero di destinatari qualificati raggiunti, si ritiene equo riconoscere la somma complessiva pari ad euro 10.000,00 a titolo di risarcimento del danno all’immagine patito da parte attrice”
.

Chi offende su Facebook, o su altri Social Network, dunque, viene ancora una volta (giustamente) parificato a chi offende in altro luogo pubblico.

I requisiti della correttezza della comunicazione sono, ancora una volta, quelli consueti: verità, continenza espositiva, ed interesse pubblico.

Articolo del:



L'autore è esperto in Diritto commerciale
AVV. MICHELA FUSCO
VIA GUGLIELMO OBERDAN 18/B
40126 - Bologna (BO), Emilia-Romagna


L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Cancellazione nominativo CAI Carter (Carte di credito)

L'iscrizione nell'archivio CAI Carter (Carte di credito) è illegittima se il titolare delle carte di credito le ha già restituite

Continua