Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Collocamento alternato presso ciascun genitore: si o no ?


Collocamento alternato e benessere psicofisico dei figli di genitori separati
Collocamento alternato presso ciascun genitore: si o no ?

Uno degli argomenti maggiormente discussi durante le separazioni (intese, anche, come interruzione di convivenze more uxorio) e i divorzi, riguarda i tempi di permanenza dei figli minori presso ciascun genitore.

Nell’ambito delle consulenze tecniche d’ufficio (c.d. C.T.U.), si fa riferimento al c.d. “diritto di visita del genitore non collocatario” tuttavia, nella realtà, non si tratta di un semplice diritto di visita bensì di un vero e proprio diritto dei figli minori di godere della presenza di entrambi i genitori e, conseguentemente, del dovere di entrambi i genitori di garantire l’applicazione del principio della bi-genitorialità, partecipando attivamente al progetto educativo, di crescita e di assistenza della prole, così da creare un rapporto equilibrato che in nessun modo risenta dell'evento separativo.

In tale ottica, si è inserita la possibilità di prevedere un “affido condiviso alternato” inteso come la gestione dell’affido condiviso con permanenza paritetica dei figli presso ambedue i genitori, in alternativa al più “tradizionale” orientamento che prevede il collocamento prevalente dei figli minori presso un genitore con riconoscimento di un diritto di visita, più o meno ampio, al genitore non collocatario.

La cultura dominante, figlia dei tempi e degli interessi della classe emergente, infatti, vorrebbe che nelle separazioni i figli abbiano una collocazione prevalente presso un solo genitore, quasi sempre la madre.

Tuttavia, spesso, l’equità del tempo trascorso con ambedue i genitori contribuisce in modo determinante al raggiungimento della qualità del rapporto genitore-figlio e si dimentica che proprio questa disuguaglianza di tempi è il principale motivo del contendere nelle aule giudiziarie.

I Tribunali, con sempre maggiore frequenza, dispongono l’affido condiviso alternato anche quando i genitori non abbiano un buon rapporto fra loro, purché le distanze delle rispettive abitazioni non costituiscano un ostacolo per le libere e spontanee frequentazioni dei genitori da parte del minore.

Tale forma di affido, però, richiede una solida cultura della bi-genitorialità nei genitori, nei giudici, negli avvocati e, se coinvolti, nei Servizi Sociali.

Le difficoltà esistono: la mancanza di una autentica cultura delle pari opportunità genitoriali; la non sempre evidente disponibilità, da parte dei genitori, a guardare al bene dei figli e non solo alle loro esigenze e rivendicazioni di persone adulte; la non sempre chiara disponibilità del Giudice a leggere attentamente i fascicoli della separazione, entrando nel merito delle vicende su cui sono chiamati a pronunciarsi e rinunciando alle solite prassi consuetudinarie che finiscono per negare, di fatto, lo spirito del condiviso; il ricorso a psicologi ed assistenti sociali il cui parere non sempre è scevro da propensioni e/o condizionamenti ideologici; la scarsa capacità e disponibilità a considerare i minori come persone con propri diritti, tempi e spazi.

Il collocamento alternato continua a dare (perché da anni studiato all’estero) ottimi risultati come dimostrato anche da recentissimi studi e la maggior parte dei Paesi Europei lo adotta sia per benefici psicofisici riscontrati sui minori sia per il crollo della conflittualità di coppia (Svezia, Belgio, Danimarca, Spagna, Paesi Baschi). La Francia, seconda rispetto agli altri, prevede il collocamento alternato in circa il 17-19% dei casi con almeno il 35% del tempo presso ciascun genitore ma la percentuale sale notevolmente laddove si applicano i “grossi recuperi” estivi del genitore cosiddetto “less involved” (meno coinvolto, cioè il non collocatario) che, come si ha modo di verificare, in questi procedimenti è quasi sempre il padre.Il collocamento alternato è previsto in diversi Paesi (in particolare, Nord Europa ed in alcuni Stati Americani) dati i benefici ampiamente dimostrati a confronto con altre tipologie di frequentazione con il genitore non collocatario e risponde perfettamente alle richieste degli stessi figli di genitori separati.

Ciò, naturalmente, è da intendersi quando ad entrambi i genitori vengono riconosciute adeguate capacità genitoriali e le distanze geografiche tra le abitazioni lo possano permettere. Laddove, esigenze lavorative o altro, determinino distanze importanti tra le abitazioni occorre ricordare che non viene meno il diritto del minore alla bigenitorialità.

Si tratterà, dunque, di trovare, caso per caso, soluzioni adeguate ed opportune che tutelino, comunque ed in ogni caso, il minore consapevoli che, la tutela dei diritti e le migliori garanzie per una sana crescita psicofisica, devono essere la bussola che orienta ogni decisione

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

La Coordinazione Genitoriale

Nuove frontiere per risolvere il conflitto genitoriale

Continua

I diritti dei nonni nei confronti dei nipoti

La presenza dei nonni nell'educazione e nella crescita dei nipoti: l'importanza e la conoscenza delle proprie origini

Continua

Nuovi partner nella vita dei figli

Nuove relazioni e nuovi legami affettivi dopo la separazione: rapporti tra genitori, figli e nuovi partner

Continua

Il collocamento del figlio minore presso il papà

Oltre il criterio della “maternal preference”

Continua

Il tradimento on-line è causa di addebito

La rivoluzione introdotta dalla Cassazione pone l’accento sul tradimento che si consuma tramite social network e mezzi digitali

Continua

Un curatore speciale per il minore se i genitori sono inadeguati

Il curatore speciale rappresenta il minore in giudizio quando i genitori sono incapaci a tutelarlo

Continua

Mantenimento al figlio non riconosciuto: a chi spetta?

Padre naturale: l’obbligo del mantenimento sorge con la nascita del figlio

Continua

Affido condiviso: cosa prevede il DDL Pillon

Separazioni e affido dei minori: "DDL Pillon" con molte ombre e poche luci

Continua

L'obbligo di fedeltà nel tempo

L’ennesimo attacco alla famiglia, verso l’abolizione dell’obbligo di fedeltà

Continua

Mediazione familiare: tutte le coppie sono mediabili?

La mediazione impossibile, quando il conflitto non è superabile

Continua

Affidamento al servizio sociale “in sostituzione dei genitori”

Affidamento all'Ente, decadenza e limitazione della responsabilità genitoriale

Continua

Separazione e divorzio: risvolti emotivi e psicologici

Quando il divorzio psicologico non si raggiunge: la guerra del legame disperante

Continua

L’ascolto del minore nei procedimenti che lo riguardano

E’ opportuno l’ascolto del minore nei procedimenti di separazione e divorzio dei genitori?

Continua

Riflessioni sull'alienazione genitoriale

L’Alienazione Genitoriale: di cosa si tratta, come si manifesta e come si valuta

Continua

La figura del CTU e del CTP nelle procedure di affidamento e collocamento

Una riflessione sul ruolo del CTU e del CTP nei casi di separazione, divorzio, affido e collocamento

Continua

Mantenimento dei figli maggiorenni: fino a quando è dovuto?

Non vi è alcuna cessazione automatica dell'obbligo al raggiungimento della maggiore età dei figli

Continua

Scelta fra scuola pubblica e privata in caso di separazione

Dopo la separazione, chi decide la scuola dei figli?

Continua

"Gruppi di parola": il bisogno di essere ascoltati

Introdotto un punto di ascolto per i bambini coinvolti nella separazione dei propri genitori, verso una corretta metabolizzazione della disgregazione della famiglia

Continua

Litigare davanti ai figli: i traumi causati dalle “guerre genitoriali”

La mediazione familiare come prevenzione dei litigi in famiglia, della violenza assistita e del disagio dei figli

Continua

Spazio neutro: un luogo per recuperare il rapporto genitori figli

Lo Spazio neutro è uno strumento per favorire la genitorialità e mantenere la relazione genitore-figlio fornendo un sostegno emotivo al bambino

Continua

Separazione o divorzio, il significato di “Bigenitorialità”

Bigenitorialità, non significa trascorrere uguale tempo con entrambi i genitori, ma significa partecipazione attiva da parte di entrambi i genitori

Continua

L’evoluzione normativa e giurisprudenziale dell’assegno divorzile

La natura mista dell’assegno divorzile, cosa è cambiato dopo la sentenza della Corte di Cassazione n. 18287/2018

Continua

La separazione con addebito in caso di violazione dei doveri coniugali

La violazione dei doveri coniugali, come il tradimento, deve essere la causa della separazione e non un effetto della crisi matrimoniale già in atto

Continua

Quando il giudice prescrive un percorso di supporto alla genitorialità

Sostegno alla genitorialità quando i figli sono al centro del conflitto o è impedito loro l'accesso all'altro genitore

Continua