Contratti a termine: il ministero del lavoro fornisce i primi chiarimenti in merito


Il Ministero del Lavoro fornisce le specifiche in merito ai contratti a termine
Contratti a termine: il ministero del lavoro fornisce i primi chiarimenti in merito

Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 17 del 31 ottobre 2018,  fornisce le attese specifiche in merito all'applicazione della nuova disciplina dei contratti a termine introdotta dal Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018.

Dal 1/11/2018, infatti, cessato il periodo transitorio, sono entrate pienamente in vigore tutte le disposizioni previste dal Decreto Dignità in merito alla riforma dei contratti a termine.

 

Tra le principali prime indicazioni operative si segnalano:

  • Durata complessiva dei rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati tra lo stesso datore e stesso lavoratore nel limite massimo di 24 mesi, anche per effetto di una successione di contratti o periodi di missioni a tempo determinato per lo svolgimento di mansioni rientranti in pari livello e categoria legale.
  • Introduzione della causale per i contratti di durata superiore ai 12 mesi o in caso di rinnovo;
    • E’ possibile quindi stipulare liberamente un contratto di lavoro a termine di durata non superiore a 12 mesi, e in caso di durata superiore tale eventualità è riconosciuta esclusivamente in presenza delle seguenti specifiche ragioni:
      • esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività;
      • esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
      • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.
    • Possibilità di effettuare massimo 4 proroghe nell'arco dei 24 mesi, se a causa della proroga vengono superati i 12 mesi è necessario inserire la causale.
    • Aumento della contribuzione previdenziale dell’1.40% di 0.50% ad ogni rinnovo;
    • Estensione della disciplina del contratto a termine alla somministrazione ad eccezione delle previsioni relative allo stop and go, al diritto di precedenza e ai limiti quantitativi; a titolo esemplificativo, in caso di un periodo di missione in somministrazione a termine fino a 12 mesi, è possibile per l’utilizzatore assumere il medesimo lavoratore direttamente con un contratto a tempo determinato per una durata massima di 12 mesi indicando la relativa motivazione.
    • Possibilità da parte dei contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali di derogare al limite di durata massima di 24 mesi, stante l’obbligo della causale superati i 12 mesi.

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di Mario Massimo D'Azeglio

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