Contribuente, quali diritti?


Principali tutele e garanzie alla luce dello statuto del contribuente
Contribuente, quali diritti?
La Legge 212/2000, nota come Statuto del Contribuente, ha definito una serie di principi e diritti nel rapporto Stato-Contribuente, con l’intento di garantire e promuovere un rapporto di collaborazione e buona fede reciproca.

CHIAREZZA E TRASPARENZA DELLE DISPOSIZIONI TRIBUTARIE
E' vietata la retroattività nonché la possibilità di prevedere adempimenti a carico dei contribuenti se non siano trascorsi per lo meno sessanta giorni dalla pubblicazione; viene inoltre imposto l’obbligo a carico dell’amministrazione finanziaria di provvedere alla divulgazione delle norme tributarie e di garantirne la chiarezza, attraverso circolari e altri documenti di prassi.
DIRITTO DI INFORMAZIONE
Il contribuente ha diritto di essere informato circa atti a lui destinati, garantendogli la possibilità di fornire i chiarimenti necessari o presentare ulteriore documentazione in caso di incertezze rilevanti nelle dichiarazioni. Inoltre, il diritto di conoscere la pretesa del fisco contenuta in un determinato atto (c.d. obbligo motivazionale) al fine di poter valutare la possibilità di contestare la suddetta tramite ricorso.
Gli atti dell’amministrazione finanziaria devono tassativamente indicare:
a) l’ufficio presso il quale è possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato o comunicato ed il responsabile del procedimento
b) l’organo o l’autorità amministrativa presso i quali è possibile promuovere un riesame anche nel merito in sede di autotutela
c) le modalità, il termine, l’organo giurisdizionale o l’autorità amministrativa cui è possibile ricorrere in caso di atti impugnabili.
TUTELA DELL’AFFIDAMENTO E BUONA FEDE
Nell’ottica di miglioramento del rapporto tra contribuente ed amministrazione finanziaria, secondo tali principi in nessun caso possono essere irrogate delle sanzioni qualora il contribuente abbia agito su indicazioni (successivamente modificate) dell’ Amministrazione, o nell’ipotesi in cui la violazione derivi da obiettive condizioni di incertezza della norma o da una mera violazione formale senza alcun debito d’imposta.
In merito all’incertezza delle norme, all’articolo undici viene introdotto il diritto d’interpello del contribuente; si tratta un’istanza di chiarimenti che il contribuente può presentare all’Agenzia delle Entrate riguardo a disposizioni tributarie, casi concreti e personali per i quali non possono essere irrogate sanzioni sino al pronunciamento.
La risposta, che deve pervenire entro centoventi giorni in maniera scritta e motivata, vincola esclusivamente la questione oggetto dell’interpello. Qualora nessuna risposta pervenga nel limite suddetto è inteso che l’Amministrazione concordi con l’interpretazione del contribuente.
GARANZIA IN FASE DI VERIFICA FISCALE
L’accesso nei locali destinati all’attività dell’impresa consiste nell’ingresso e nella permanenza delle autorità nei locali stessi. Secondo lo Statuto deve essere effettuato sulla base di esigenze effettive di indagine, durante l’ordinario orario di esercizio dell’attività e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile.
Prima dell’inizio dell’accesso il contribuente ha diritto di essere informato sulle ragioni che lo giustificano e sull’oggetto della verifica, sulla possibilità di essere assistito da un professionista abilitato nonché dei diritti e degli obblighi riconosciuti in sede di verifica.
La durata dell’accesso non può essere superiore ai trenta giorni, prorogabili di altri trenta in casi di particolare complessità (quindici prorogabili di ulteriori quindici in caso di contabilità semplificata o lavoratori autonomi);
GARANTE DEL CONTRIBUENTE
Qualora il contribuente ravvisi che la verifica proceda in modalità non conforme alla legge può rivolgersi al Garante del Contribuente, che è presente presso ogni direzione regionale delle entrate. Su sua iniziativa o sulla base di segnalazioni dei contribuenti o qualunque soggetto interessato, il Garante può richiedere chiarimenti agli uffici competenti riguardo disfunzioni, irregolarità, scorrettezze o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini. Ha inoltre il potere di compiere ispezioni negli uffici finanziari e di richiamargli per quanto riguarda l’informazione del contribuente, diritti e garanzie durante le verifiche fiscali, nonché il rispetto dei termini previsti per il rimborso d’imposta.

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