Contributi del SSN e del Fondo di Garanzia Vittime della Strada


Riconoscimento delle differenze provvigionali derivanti dai contributi per il Servizio sanitario nazionale e per l`Fgvs
Contributi del SSN e del Fondo di Garanzia Vittime della Strada
"...i contributi per il Servizio sanitario nazionale (Ssn) e per il Fondo di Garanzia Vittime della Strada (Fgvs) costituiscono elementi del premio assicurativo su cui calcolare la percentuale dovuta all’Agente..." (Tribunale di Milano, sentenza n. 12473 del 30 ottobre 2004, dottoressa Gentile; confermata da Corte d’Appello Milano, 2° Sezione civile, rg. 2434/07, Cons Rel. Dott. Santosuosso del 16.5.2007).
Con la sentenza in epigrafe il Tribunale e la Corte d’Appello di Milano hanno riconosciuto il diritto dell’Agente Assicurativo a veder calcolata la provvigione anche su quella parte di premio versata per i contributi del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e Fondo di Garanzia Vittime della Strada (Fgvs).
La questione posta all’attenzione del Tribunale di Milano è sorta in seguito alla richiesta di accertamento - avanzata da un Agente in Assicurazioni - delle differenze provvigionali sui contratti RCAuto conclusi nel corso del proprio mandato.
L’Agente ha contestato l’errata quantificazione delle provvigioni maturate nel corso del rapporto di agenzia, in quanto calcolate dall’Impresa di Assicurazioni al netto dei contributi versati per il Ssn e per il Fgvs.
La convenuta ha postulato la suggestiva tesi secondo cui i contributi de quo rientrerebbero nella dizione "tasse e imposte", espressamente richiamate nell’Accordo nazionale agenti (Ana) del 1994.
Partendo da questo enunciato di fonte pattizia, l’impresa di Assicurazioni convenuta ha elaborato un percorso logico-giuridico volto ad identificare i contributi forfetari alla stregua dei costi di "natura sociale", in quanto diretti a finanziare organismi di diritto pubblico per il perseguimento di finalità sociali.
E ciò nonostante la Commissione Ministeriale sulla RCAuto, nella sua ultima relazione annuale risalente al 1993 - anno antecedente la liberalizzazione delle tariffe - nella nozione di premio incassato faccia rientrare anche il contributo al Ssn.
Tale affermazioni sono dunque formulate in base a postulati privi di fondamento nella vigente disciplina, tanto in materia di Diritto delle Assicurazioni quanto in materia di Diritto Tributario.
Emerge invero imponente che fin dall’emanazione della legge 24 dicembre 1969 n. 990, istitutiva della RCAuto obbligatoria - i risarcimenti ai pubblici ospedali o ad altri enti per le spese sostenute per l’assistenza ai danneggiati in incidenti stradali siano state inserite nel capo III all’art. 28, non a caso titolato "Del risarcimento del danno".
L’art. 72 del regolamento d’esecuzione di detta legge (DPR 24 novembre 1970, n. 973) ha stabilito che gli enti gestori dell’Assicurazione Sociale potevano stipulare, con gli assicuratori, apposite convenzioni per il rimborso delle spese sostenute, che poteva avvenire anche in via forfettaria.
La legge n. 526/1982 ha novellato la procedura prevista dall’art. 28 legge n. 990/1969, prevedendo - a carico delle imprese autorizzate all’esercizio delle Assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli - l’obbligo di versare annualmente e direttamente allo Stato un contributo, da determinarsi in una percentuale del premio incassato per ciascun contratto relativo alle predette Assicurazioni.
Detto contributo, quindi, non riveste carattere di tassa e/o imposta, bensì è sostitutivo delle azioni di rivalsa spettanti, sino ad allora, alle Regioni ed agli altri enti eroganti prestazioni facenti carico al Ssn nei confronti dell’assicuratore, del responsabile del sinistro, e dell’impresa designata per la liquidazione dell’indennizzo a carico del Fgvs per il rimborso delle prestazioni fornite ai danneggiati dalla circolazione dei veicoli.

Il contributo versato al Ssn ed al Fgvs non riveste, quindi, carattere di tassa e/o imposta. Detto contributo ha natura ontologicamente risarcitoria: è il corrispettivo per la copertura assicurativa e per le conseguenti prestazioni, avendo collegamento diretto con il sinistro e l’indennizzo dovuti.

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di Antonio Tomaino e Lelio De Zan

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