Controsoffitto e risparmio


Realizzare un controsoffitto non è solo un modo per disegnare spazi e creare giochi di volumi, ma permette anche significativi risparmi
Controsoffitto e risparmio
Molti lettori avranno notato che nei locali pubblici e negli appartamenti privati si stanno moltiplicando le controsoffittature, spesso con giochi volumetrici e luci incassate.

Sicuramente conta l'estetica, che vuole il soffitto come elemento che sottolinea ed enfatizza i diversi spazi interni, ma, è il caso di dirlo, il controsoffitto nasconde anche importanti ragioni pratiche dai rilevanti risvolti economici.

Per cominciare, nel controsoffitto si possono inserire gli impianti, soprattutto cavi dati e conduttori elettrici (ma non solo), con un risparmio considerevole dei lavori accessori, diminuendo il numero di tracce nei muri o nei pavimenti. In secondo luogo, nella controsoffittatura può essere inserito dell’isolante termico, un vantaggio non da poco soprattutto per gli ultimi piani che disperdono calore (o, d’estate, lo ricevono) dalle coperture.

Questo vantaggio può essere considerevole: in un appartamento di 100 mq le dispersioni dal soffitto (sempre per gli ultimi piani) sono tipicamente più del 50% delle perdite totali. Quindi in una città come Milano (circa 2500 gradi giorno) la perdita di un soffitto non coibentato rispetto ad uno coibentato può essere stimata nell’ordine di molte centinaia di euro all’anno.

Infine c’è il vantaggio fiscale. La normativa attuale (2017) offre un vantaggio fiscale del 65% per i lavori che comportino significativi vantaggi energetici.

Questa detrazione, si badi bene, non riguarda solo i costi stretti dell’isolamento (il materiale, sughero o poliuretano, ad esempio) ma anche le opere accessorie necessarie al suo inserimento: la realizzazione della controsoffittatura, la tinteggiatura, e le spese di progettazione, ad esempio.

Infine, un’ultima considerazione che intreccia design e risparmio.

Le controsoffittature sono l’alloggiamento ideale per le luci a led, che possono essere dislocate in maniera opportuna per completare gli effetti prospettici con un’illuminazione che si concentri nelle aree di maggior uso.

Oppure con "lame di luce" (sempre a led) si può ingrandire l’ambiente allontanando visivamente le pareti. In breve, l’illuminazione a led, se ben progettata, rende più gradevole gli ambienti, procura un ulteriore vantaggio energetico, ed eliminando le lampade a sospensione lascia libera la visuale compensando così l’abbassamento del soffitto (che peraltro può essere anche molto modesto, in 15 centimetri possono trovare alloggio sia un considerevole strato di isolante termico che i cavi elettrici e dati).

Un buon intervento richiede dunque, come si vede, di combinare competenze in vari settori, dalle tecniche costruttive alle normative fiscali, armonizzando il tutto in un intervento gradevole che valorizzi l’immobile.

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di Marzia Filatrella

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