Coronavirus, come fare testamento in situazioni di emergenza?


Non ci sono ancora cifre ufficiali, ma la tendenza sembra confermata da più fronti: la paura dell’epidemia da Covid-19 ha portato molti italiani a redigere testamento
Coronavirus, come fare testamento in situazioni di emergenza?

 

La pandemia da Covid-19 è stata, per molti versi, un vero e proprio tsunami emotivo che ha indubbiamente messo di fronte alla precarietà della vita umana. Timore per il futuro. Volontà di mettere in sicurezza il patrimonio. In un periodo che è stato nebuloso e incerto, il testamento è apparso per molti italiani uno strumento a cui ancorarsi per portare una sorta di certezza e sicurezza nel programmare il futuro.


Boom di richieste con la pandemia

Lungo la Penisola, il testamento è sempre stato circondato da un’aura di tabù: sinonimo di fine vita, qualcosa da esorcizzare e rimandare il più possibile. In generale, soltanto il 15-20% degli italiani ricorre al testamento: una percentuale bassissima, se si pensa che nei Paesi anglosassoni il numero tocca quota 70%.

L’insegnamento che dobbiamo cogliere dalla pandemia è che fare testamento, in realtà, è uno strumento per disporre dei propri beni, anche parzialmente, in caso di morte.


Il testamento speciale

Come redigere un testamento? Occorre recarsi da un notaio oppure è possibile scriverlo da soli? Cosa scrivere affinché il documento risulti valido?

La situazione pandemica che abbiamo vissuto rientra in quelle situazioni di emergenza che consentono di fare ricorso ai cosiddetti testamenti speciali, così come previsto dall’articolo 609 del nostro Codice civile.

Si tratta di redazioni testamentarie che prevedono una semplificazione delle formalità normalmente richieste ma la loro validità è limitata nel tempo. Dopo tre mesi dal termine della situazione di emergenza, l’atto perde la sua validità. Occorre, dunque, rinnovarlo per disporre in modo corretto delle proprie volontà sui beni patrimoniali.

Come fare? I consigli di un esperto sono fondamentali per pianificare il passaggio generazionale del patrimonio, così da evitare inutili liti ereditarie e disporre dei propri beni secondo le proprie volontà.  

 

Articolo del:


di Massimiliano Gallina

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