Costi della polizza assicurativa e finanziamento


I costi della polizza assicurativa legati ad un contratto di finanziamento devono essere specificati in modo chiaro e preciso
Costi della polizza assicurativa e finanziamento
Capita spessissimo che ai contratti di finanziamento siano collegati contratti assicurativi e che, per sostenere i relativi costi, i soggetti richiedenti il finanziamento si trovino costretti a richiedere un ulteriore finanziamento alla stessa società finanziaria. Sulla questione è più volte intervenuto l'Arbitro Bancario e Finanziario il quale si è così trovato a doversi pronunciare in merito all'esclusione del calcolo del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale: percentuale che esprime il vero costo di un'operazione creditizia) di prestiti personali contratti per fare fronte ai costi di un pacchetto assicurativo sottoscritto contestualmente ad un contratto di finanziamento.
Al riguardo l'Arbitro Bancario e Finanziario con le decisioni n. 10617/2017 e 10621/2017 ha affermato il seguente principio di diritto: in un contratto di finanziamento nel quale le parti hanno indicato come facoltativa la polizza assicurativa abbinata, spetta al mutuatario dimostrare che essa rivesta invece carattere obbligatorio, quantomeno nel senso che la conclusione di un contratto di assicurazione abbia costituito requisito necessario per ottenere il credito alle condizioni concretamente offerte; è consentito al ricorrente assolvere all'onere della prova attraverso presunzioni gravi, precise e concordanti desumibili dal concorso delle seguenti circostanze:
1) che la polizza abbia funzione di copertura del credito;
2) che vi sia connessione genetica e funzionale tra finanziamento e assicurazione, nel senso che i due contratti siano stati stipulati contestualmente ed abbiano pari durata;
3) che l'indennizzo sia stato parametrato al debito residuo.
Per contrastare tali presunzioni, la compagnia di assicurazioni e la società finaziaria debbono fornire elementi di prova di segno contrario attinenti alla fase di formazione dei contratti di assicurazione e di finanziamento; in particolare è necessario che la finanziaria dimostri di avere offerto al soggetto finanziato una comparazione dei costi del finanziamento con o senza la copertura assicurativa: ossia deve dimostrare che, nella fase delle trattative contrattuali, al soiggetto richiedente il finanziamento sia stata data la possibilità di comparare i costi del finanziamento (ed in particolare il TAEG) nelle due versioni alternative: il costo (complessivo del TAEG) senza assicurazione ed il costo effettivo (e, quindi, il TAEG) compreso di copertura assicurativa.
Solo con una tale prova, infatti, il soggetto che richiede il finanziamento si trova nelle condizioni di conoscere la reale influenza del costo della polizza assicurativa sul finanziamento.
Oppure la finanziaria dovrà provare che sia stato concesso al finanziato la facoltà di recedere dalla polizza assicurativa senza costi a titolo di penali e senza ripercussioni sul finanziamento.
In mancanza di tali prove, il contratto di finanziamento difetta di una chiara indicazione del TAEG e la conseguenza sarà la sostituzione automatica (prevista dalla legge: precisamente dall'art. 117, 7° comma Testo Unico Bancario) del TAEG indicato nel contratto con il tasso minimo dei BOT tra i più favorevoli emessi nei dodici mesi antecedenti alla conclusione del contratto di finanziamento e di assicurazione collegato.

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di Avv. Stefano Di Salvo

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