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Counseling e Filosofia


Filosofia della cura e professione di Counselor
Counseling e Filosofia

In questo scritto riprenderò alcuni concetti pieni di significato, per la professione del Counselor, così bene descritti da Luigina Mortari, Direttrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, nel suo intervento di apertura della Conferenza 2018 dello IAC (International Association for Counseling) tenutasi a Pomezia (Roma) il 22 e 23 settembre, dal titolo “Filosofia della cura”. 

Il tipo di consulenza che offre la professione di Counselor è molto delicata in quanto si basa sulla relazione interpersonale. La Professoressa Mortari* dice …il counselor “opera per far fiorire l’umanità dell’altro”, (Martha Nussbaum), l’altro che si muove nella sua libertà essendo imprevedibile e influenzabile e che è mosso dal desiderio di realizzare il bene.  

La Relatrice evidenzia la durezza dell’esistenza e spiega con molta efficacia la condizione di fragilità e vulnerabilità dell’essere umano.

Essa distingue e descrive con precisione il termine fragilità:

  • veniamo ad essere senza una nostra decisione
  • “noi siamo prorogati di momento in momento” (Edith Stein)
  • non abbiamo la sovranità sulla vita

e il  termine vulnerabilità:

  • non bastiamo a noi stessi, abbiamo bisogno degli altri, questo è evidente per i bambini come per gli anziani ma anche da adulti abbiamo bisogno di relazioni per il nostro benessere.

Nella mia professione di Counselor Relazionale seguo il modello della Consapevolezza del Voice Dialogue** (Dialogo delle Voci Interiori).  Il Voice Dialogue, riferendosi alla Dinamica dei Sé e dell’Io Cosciente, utilizza il termine Vulnerabilità per descrivere il nucleo sensibile (vulnerabile e feribile) di ogni individuo, attorno ad esso ciascuno costruisce la propria personalità (insieme delle parti o voci che lo caratterizzano), il proprio Sistema Operativo con cui affronta le sfide della vita.

Sono le esperienze dell’infanzia a determinare quali aspetti della sensibilità si evidenziano nel profondo di ogni persona e le strategie con cui esse vengono protette. E’ la storia specifica di ogni individuo che porta in età adulta, ciascuno di noi ad affrontare a proprio modo le difficoltà della vita al fine di diventare quello che è in potenza.

Le parole della Professoressa Mortari a proposito dell’esistenza umana invitano ciascuno a prendersi cura della propria vita:

  • Viviamo istante per istante ma abbiamo la responsabilità di dare forma alla nostra vita
  • L’arte di esistere.

Siamo esseri sociali e anche da adulti abbiamo bisogno degli altri.  In modo diverso ciascuno sente il bisogno di essere parte di un sistema che lo comprenda, tuttavia sente la spinta interiore a definire chi è come individuo.

Il Counselor aiuta l’altro ad affrontare le sue personali necessità, a fare sbocciare la vita del cliente nella sua unicità e a potenziare la sua propria arte di esistere.

L’Epistemologa Mortari evidenzia che alla base di tutto questo c’è la cura e ci porta alla ricerca del significato di questa parola partendo dai tre termini che nel greco antico la specificano:

  1. MERIMNA: procurare ciò che è necessario per preservare e proteggere la vita
  2. EPIMELEIA:  far fiorire l’essere nelle sue differenti possibilità
  3. THERAPEIA:   curare le ferite della vita nell’essere inteso come corpo e anima.

Ci suggerisce di riflettere sulla parola cura: prendersi a cuore, occuparsi di, avere attenzione, prendere posizione, esser responsivi = avere valore di risposta, stare vicino all’altro affinché senta il suo bene.

Tutte queste considerazioni in relazione alla professione di Counselor necessitano di un approfondimento. Il Counselor ha il ruolo di aiutare anche attraverso questi atteggiamenti, azioni e modi di essere. Il suo obiettivo fondamentale è che l’altro potenzi la sua autonomia, il suo stesso autoriferimento e capacità di procurarsi benessere.

Sappiamo bene come, nella vita e nella professione, la cura passi anche attraverso le parole. Le parole possono essere un farmaco o possono essere un veleno. Quando le parole portano veleno occorre molto tempo perché il loro effetto sia eliminato dalla mente e dal corpo.

Sono le parole dolci dette in modo delicato ma che dicono la verità, quelle che curano.

“Non c’è educazione e non c’è counseling se non c’è verità”.

Questo richiama le parole rispetto e valore.

  • Pensare all’altro come a un essere “sacro” nel corpo e nell’anima.
  • Il cuore della cura è un cuore etico che considera l’altro un valore.

Questi concetti così profondi ed edificanti sono un riferimento fondamentale per il Counselor che è comunque una persona che sta percorrendo la sua strada e che avendo scelto di svolgere una professione di aiuto si impegna a perseguire gli intenti etici e deontologici della Professione.

Il Counselor ha la massima considerazione per l’altro e cerca per l’altro il bene possibile.

 

* In corsivo ho riportato le parole dette e citate durante la conferenza dalla Professoressa Mortari.

** Testo base per conoscere il Voice Dialogue https://www.innerteam.it/libri/il-caleidoscopio-interiore/

*** Vuoi conoscere Luigina Mortari    https://www.youtube.com/watch?v=YbUxe7-9_08

 

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