Credito di imposta canoni di locazione immobili ad uso non abitativo


Breve guida sul funzionamento del nuovo credito di imposta mensile del 60% sui canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo a causa emergenza da COVID 19
Credito di imposta canoni di locazione immobili ad uso non abitativo

L’art. 28 del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 meglio conosciuto come Decreto Rilancio, per contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede un credito di imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto di azienda

In particolare, il primo comma dell’art. 28 chiarisce che spetta un credito di imposta mensile pari al 60% dei canoni di locazione, leasing o concessione degli immobili ad uso non abitativo, a favore di tutti i soggetti esercenti attività di impresa arte o professione che hanno avuto nel periodo d'imposta 2019 ricavi o compensi non superiori ai € 5.000.000.

Nel caso di contratti di servizio a prestazioni complesse o di affitto di azienda con almeno un immobile ad uso non abitativo destinato all’attività imprenditoriale o professionale, il comma 2 prevede che il credito d'imposta spetti nella misura del 30% dei canoni.

II comma 3 stabilisce che il credito di imposta di cui ai commi precedenti spetta alle strutture alberghiere e agrituristiche senza considerare il volume dei ricavi e compensi conseguiti nell'anno 2019.

Con il comma 4 viene esteso il bonus del 60% anche agli enti non commerciali, del terzo settore e, religiosi civilmente riconosciuti, per gli immobili destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale. Il credito d'imposta deve essere calcolato sull'importo versato, nel corso del 2020, dagli esercenti imprese arti e professioni in riferimento ai canoni dei mesi di marzo aprile e maggio, mentre per quanto riguarda le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale, lo stesso credito d'imposta spetta con riferimento ai mesi di aprile maggio giugno. Il credito d'imposta mensile spetta a condizione che, nel presente esercizio ci sia stata una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019.

Il credito di imposta sarà utilizzabile nella prossima dichiarazione dei redditi riferita all’anno 2020, oppure in compensazione successivamente all'avvenuto pagamento dei canoni.

Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini Irpef e Irap. Il presente credito di imposta non è cumulabile con il credito di imposta del 60% di cui all'articolo 65 del decreto legge 17 marzo 2020 che riguarda, a determinate condizioni, gli esercenti attività di impresa locatari di immobili di categoria catastale C1.

E’ importante sottolineare che il successivo articolo 122 stabilisce che i soggetti beneficiari del credito di imposta sulle locazioni e affitti di azienda possano optare per la cessione anche parziale del credito ad altri soggetti comprese le banche e gli intermediari finanziari. Sarà un successivo provvedimento dell'Agenzia delle Entrate a definire le modalità attuative dell’esercizio dell’opzione da effettuarsi in via telematica. Si resta in attesa di precisazioni e chiarimenti, anche di aspetti non trattati nel presente articolo, riguardanti il bonus in argomento.

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di Cosimo Roberto Gigante

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