CROWDFUNDING, le novità


Nuove opportunità di investimento e finanziamento
CROWDFUNDING, le novità
Il termine crowdfunding indica il procedimento con cui più soggetti conferiscono somme di denaro, anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale, utilizzando una piattaforma internet (portale), ricevendo in cambio una partecipazione societaria o un premio.
E' possibile distinguere vari modelli di crowdfunding, a seconda del tipo di rapporto che si instaura tra i soggetti interessati (impresa/finanziatore).
Il fenomeno del crowdfunding, nella maggior parte dei Paesi, non è soggetto a particolari regolamentazioni, facendolo rientrare in quelle già esistenti. L'Italia è il primo Paese in Europa che si è dotato, per alcuni casi, di una particolare disciplina.
Le nuove misure introdotte dalla Legge di Stabilità 2017, daranno impulso a questo strumento per supportare le Startup e PMI, nella ricerca di capitali, per finanziare la propria crescita, in alternativa ai prodotti offerti tradizionalmente dagli intermediari finanziari.
Questo strumento potrà essere utilizzato anche per una pluralità di altre iniziative con finalità sociali o di consumo.
Venendo alle Startup e PMI, le forme in uso per le esigenze di capitalizzazione e finanziamento delle stesse, posono individuarsi in:
- PEER TO PEER, è un modello molto vicino al microcredito che garantisce un ritorno finanziario all'investitore. E' solitamente destinato alle PMI esistenti e già operanti sul mercato e basato su progetti destinati allo sviluppo aziendale e ad investimenti
Configurandosi l'operazione come un finanziamento, la stessa dovrà seguirne le regole, garantendo al finanziatore un tasso di remunerazione del prestito in accordo con la PMI beneficiaria.
- EQUITY BASED, è l'unico disciplinato in Italia. In questo caso l'impresa presenta un progetto che intende finanziare attraverso un aumento del capitale. L'investitore parteciperà al capitale di rischio della PMI con i relativi diritti patrimoniali ed amministrativi di un socio, oltre che con le medesime regole fiscali.
Questo è un modello più adatto alle Startup e alle neocostituite PMI.
Le persone fisiche che investono in startup e PMI innovative hanno la possibilità di detrarre fiscalmente il 30% di quanto versato.
L'affacciarsi sul mercato di queste nuove realtà, daranno alle piccole e medie imprese la possibilità di finanziare i propri progetti con strumenti alternativi ai soliti canali e valutati con maggior elasticità e velocità. Mentre per gli investitori si affacciano nuove prospettive di impiego del denaro, anche per piccoli importi, con tassi di remunerazione diversi da quelli forniti dall'attuale mercato ed in accordo con la PMI.
La formulazione di un fattibile "progetto di sviluppo e investimento" sarà la base per attrarre i capitali degli investitori e favorire la crescita nazionale e internazionale di nuove attività .

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