Cultura Crea


Il regime di aiuto per la filiera culturale e creativa nelle Regioni in ritardo di sviluppo - cioè Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia
Cultura Crea
Il Bando è articolato in tre linee di intervento:

Nuove imprese dell’industria culturale
La 1^ linea di intervento è dedicata a imprese costituite da non più di 36 mesi e alle persone fisiche che vogliono costituire un'impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.
Gli investimenti, di importo non superiore a 400mila euro, possono riguardare la creazione o l’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto o servizio, organizzative, di mercato.
Le spese ammissibili comprendono:
macchinari, impianti, attrezzature, arredi, mezzi mobili, beni immateriali ad utilità pluriennale e spese di gestione.
Due le forme di aiuto previste:
un finanziamento agevolato a tasso zero pari al 40% delle spese ammissibili della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; un contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili.
La somma del finanziamento agevolato a tasso zero e del contributo a fondo perduto può essere incrementata al 90% in caso di impresa femminile o giovanile.

Imprese dell’industria culturale e turistica
La 2^ linea di intervento riguarda le imprese che sono costituite in forma societaria da almeno 36 mesi, incluse le cooperative, con programmi di investimento nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali. In questo caso la Sicilia è esclusa.
I programmi di investimento, potranno arrivare all'importo di 500mila euro e riguardare una delle tre aree di intervento indicate:
fruizione turistica e culturale degli ambiti territoriali di riferimento degli attrattori, promozione e comunicazione per la valorizzazione delle risorse culturali, recupero e valorizzazione di produzioni locali di beni e servizi.
Le spese ammissibili corrispondono a quelle della prima linea di intervento.
Due le forme agevolative:
un finanziamento agevolato senza interessi pari al 60% delle spese ammissibili della durata massima di otto anni di ammortamento, oltre ad un preammortamento di un anno per il periodo di realizzazione dell’intervento; un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese ammissibili.
Come nella prima linea di intervento, la somma degli incentivi sale dall'80% al 90% in caso di imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

Terzo settore nell’industria culturale
L' ultima linea di intervento è destinata ad imprese sociali, comprese le cooperative, ed alle ONLUS.
I programmi di investimento di importo non superiore a 400mila euro, possono riguardare:
attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio,
attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio,
attività di animazione e partecipazione culturale.

Confermati gli investimenti in impianti e macchinari, da una parte, e software e brevetti dall'altra mentre le spese di gestione non sono ammesse per questa linea d'azione.
Escluse anche le agevolazioni in forma di finanziamenti, mentre i contributi a fondo perduto coprono l’80% delle spese ammissibili e possono salire al 90% per imprese femminili, giovanili e in possesso del rating di legalità.

Articolo del:


di Angela Fragnelli

Non è presente nessuna recensione!


Aggiungi ai tuoi preferiti e visualizza in seguito

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse