Da stalla a residenza


Grazie a una ristrutturazione globale si è trasformato un edificio rustico in unità residenziale
Da stalla a residenza

Nel corso della mia carriera da architetto mi sono occupato qualche anno fa, e precisamente nel 2008, di una ristrutturazione integrale di un edificio rustico ubicato a Creazzo che era adibito a stalla e reso una unità residenziale. Il lavoro è stato complesso e lungo (i lavori sono durati quattro anni) in cui è stata riprogettata tutta la struttura, compreso un annesso rustico.

L’edificio esistente, la cui costruzione risaliva presumibilmente alla fine degli anni ‘70, era costituito da due piani fuori terra, destinati ad annesso rustico e utilizzato in passato come stalla.

A seguito di una perizia statica che dimostrava che la struttura non offriva le minime garanzie di consistenza per consentire l’impostazione di un progetto strutturale in grado di sopportare le sollecitazioni previste dalla legge, si è proceduto alla demolizione completa del fabbricato e alla sua ricostruzione mantenendo forma e volumetria.

Il fabbricato si è caratterizzato per un uso dei materiali tradizionali, così come tradizionale è stato il sistema costruttivo. I materiali di finitura previsti per la realizzazione del fabbricato sono stati in sintonia con le tipologie degli edifici contigui e con caratteristiche proprie dell'ambiente. In particolare gli intonaci sono stati del tipo civile con le tecnologie in uso prima dell'industrializzazione delle malte e del cemento. Le tinteggiature sono state eseguite in malta ed a calce con opportuno fissaggio eseguito a tinteggiatura ultimata e la realizzazione delle diverse gamme di colore caratteristiche dell'ambiente, e sono state eseguite solo con terre naturali, con colori di tono ed intensità controllata.

L’ultimo solaio, in pendenza, è stato realizzato in legno con le travi a vista. Le lattonerie sono state in rame e il manto di copertura in tegole a canale (coppi). I serramenti esterni scelti erano in legno con i balconi.

Particolare attenzione è stata rivolta al risparmio energetico realizzando un fabbricato di classe B, utilizzando quale muratura perimetrale verticale un blocco legno cemento dello spessore di cm. 38 (cm. 41 intonacato) che ha la caratteristica di alloggiare al suo interno nei primi 14 cm. verso l’interno la parte strutturale e al suo esterno, in continuità anche negli angoli, sempre per uno spessore di cm. 14, la parte isolante, in grafite. Infine, il fabbricato è stato dotato di impianto di riscaldamento e raffrescamento a pavimento e di impianto fotovoltaico e solare.

Di certo il lavoro è stato impegnativo, ma molto soddisfacente sia per me…che per il cliente!

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di Arch. Giovanni Alì

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