Dal B.I.M. al BIMx, Archicad la soluzione ideale


Graphisoft nel 2010 ha introdotto un nuovo strumento che coinvolge interattivamente il committente nei processi creativi
Dal B.I.M. al BIMx, Archicad la soluzione ideale
Lo sviluppo della progettazione in ambito architettonico e ingegneristico ha spinto ad uno sviluppo continuo di software sempre più efficienti, fino all’introduzione del B.I.M., acronimo di Building Information Modeling, basata sulla realizzazione di modelli tridimensionali virtuali, Virtual Building. L’edificio virtuale realizzato con questa tecnologia diventa una banca dati da cui è possibile in ogni momento attingere le informazioni necessarie per la corretta progettazione, esecuzione e manutenzione di edifici ed immobili.
Il modello tridimensionale generato viene utilizzato per lo sviluppo degli elaborati di progetto (piante, prospetti, sezioni, particolari costruttivi ecc.), per calcoli e computi, verifiche e analisi. In questo modo il margine d’errore dovuto a operazioni ripetitive e puramente meccaniche è drasticamente ridotto. Lavorare con la tecnologia BIM è di fondamentale importanza per garantire l’approccio integrato alla progettazione in un settore in cui, sempre più, è necessario ed opportuno coinvolgere diverse professionalità e figure. Una delle prime software house ad introdurre il B.I.M. nei suoi prodotti è stata l’ungherese Graphisoft, con il suo software di riferimento, Archicad, anche l’anno scorso vincitore del prestigioso premio "BIM Product of the Year", per il settimo anno consecutivo.
Tra i tanti punti di forza di Graphisoft Archicad, rispetto i suoi competitor (Autodesk Revit e NemetschekAllplan su tutti), mi piace evidenziare la presenza del BIMx, un’applicazione dedicata ad Archicad che nasce come evoluzione del Virtual Building Explorer introdotta nella versione 14 del 2010.
Questa applicazione rivoluziona uno degli aspetti fondamentali del processo progettuale, ovvero quello della presentazione dei modelli, affidato ad un prototipo tridimensionale virtuale e navigabile che può essere condiviso con il committente al fine di coinvolgerlo in prima persona nelle diverse fasi della progettazione. La fruizione interattiva degli ipermodelli creati con ARCHICAD permette ai visualizzatori di accedere a tutte le informazioni del progetto, incluse la documentazione 2D e il modello 3D. L’utilizzo di questi ipermodelli è gratuito e non vincolato al possesso di una licenza PRO di BIMx. L’attuale versione PRO contiene strumenti di misurazione, sia per i layout 2D che per i modelli in 3D.
In definitiva, un’autentica rivoluzione rispetto alle presentazioni affidate alle classiche rappresentazioni 2D o ai set di render, che ora sarà possibile supportare o sostituire con questo ipermodello virtuale, navigabile da qualunque utente, all’interno del quale egli potrà creare filmati di percorsi, effettuare misurazioni, scegliere tra più metodi di rappresentazione e tanto altro ancora.

5 Luglio 2018
Ing. Giancarlo Pintus

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