Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Danno da vaccinazione: prescrizione quinquennale


Danno da vaccinazione: prescrizione quinquennale come quella da emotrasfusione
Danno da vaccinazione: prescrizione quinquennale

Il principio espresso in tema di decorrenza della prescrizione in ipotesi di danno da emotrasfusioni, risulta utilizzabile anche in riferimento alla identica problematica della decorrenza del termine prescrizionale nella materia, analoga, del danno da vaccinazione, ed in conformità del quale la responsabilità extracontrattuale del Ministero della Salute per i danni conseguenti ad infezioni da virus (EIBY, HIV e FICV) contratte da soggetti emotrasfusi risulta di natura extracontrattuale, né sono ipotizzabili, al riguardo, figure di reato tali da poter elevare i termini di prescrizione (quali epidemia colposa o lesioni colpose plurime).

Pertanto, il diritto al risarcimento del danno da parte di chi lamenta danni alla integrità psicofisica riportati a seguito di un ciclo di inoculazioni risulta soggetto al termine di prescrizione quinquennale che principia, a norma degli artt. 2935 (“Decorrenza della prescrizione”) e 2947 (“Prescrizione del diritto al risarcimento del danno”), comma 1, c.c. (a norma del quale il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato), non dal giorno in cui il terzo determina la trasformazione causativa del danno, ovvero dal momento in cui l’affezione si manifesta all’esterno, bensì da quello in cui la patologia viene percepita ovvero può essere percepita, quale danno ingiusto scaturente dalla condotta del terzo, impiegando l’ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche.

Più in dettaglio, questo risulta ancorato non alla comunicazione del responso della Commissione medica ospedaliera, di cui all’art. 4, L. n. 210/1992 (deputata ad esprimere un giudizio sanitario sul nesso causale tra la vaccinazione, la trasfusione, la somministrazione di emoderivati, il contatto con il sangue e derivati in occasione di attività di servizio, rispetto alla menomazione dell’integrità psico-fisica ovvero la morte), bensì alla proposizione della relativa domanda amministrativa. (Cass. civ. Sez. VI - 3 Ord., 06/10/2020, n. 21357 ribadisce principi già espressi nella Cass. Civ. 015631/2016)

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Legge 210/1992: indennizzo e risarcimento danni da emotrasfusione

Chi subisce dei danni alla salute ha diritto a un equo indennizzo, ecco la procedura per richiederlo

Continua

Danno da attività medica: in mancanza della cartella clinica si ricorre alle presunzioni

Nel caso in cui la cartella clinica sia incompleta o smarrita è consentito il ricorso a presunzioni

Continua

Epatite C ante 1989: legittimazione passiva del Ministero della Salute

Cassazione: confermata la sussistenza della responsabilità in capo al Ministero della Salute in merito ai contagi da trasfusioni infette anche prima del 1989

Continua

Principi consolidati in tema di danno da emotrasfusione

Principi giurisprudenziali consolidati in tema di responsabilità civile in tema di danno da emotrasfusione

Continua

L’indennizzo e il risarcimento ordinario: cumulabili o alternativi?

Sebbene vi sia la possibilità di cumulo, il risarcimento del danno non verrà liquidato se l’indennizzo riconosciuto e pagato è superiore al danno

Continua

E' risarcibile il danno da vaccini non obbligatori?

Ecco qual è la normativa e le sentenze di riferimento in tema di risarcimento danni da vaccinazioni non obbligatorie

Continua

Il danno da vaccinazione non obbligatoria è risarcibile

Danno da vaccinazione non obbligatoria conosciamo le casistiche e se e come può essere risarcito

Continua

Covid-19: responsabilità dello Stato e della struttura ospedaliera

Questo articolo offre una sintetica riflessione e sulla responsabilità dello Stato e sul contagio da Covid-19 nelle strutture sanitarie

Continua