Danno derivante da lesione di interesse legittimo


1) Definizione 2) Orientamento giurisprudenziale 3) Elementi caratterizzanti
Danno derivante da lesione di interesse legittimo
Con la celebre sentenza n. 500 del '99, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione affrontano la questione del danno da lesione di interesse legittimo. La suddetta Sentenza aveva riconosciuto il diritto al risarcimento del danno solo in presenza di 4 elementi obbligatoriamente coesistenti: 1) un danno già verificatosi, 2) un danno ingiusto, 3) il nesso di causalità tra il danno e la condotta della P.A., 4) e l'imputabilità a titolo di dolo o colpa da parte di quest'ultima. Si noti che fino alla fine degli anni '90 la giurisprudenza dichiarava non risarcibile il danno subito a seguito di atto amministrativo illegittimo, proprio perchè l'interesse legittimo era considerato una situazione giuridica soggettiva non assimilabile al diritto soggettivo, in quanto non ritenuto degno di tutela risarcitoria essendo prevalente l'interesse pubblico su quello privato. A seguito delle Sez. Unite, e cioè della Sentenza sopra richiamata, il Consiglio di Stato emanò la famosa sentenza n. 4329/2001 nella quale definì tale tipo di danno come "danno da contatto sociale qualificato" e questo perchè la fattispecie dannosa si perfeziona allorchè la sfera giuridica soggettiva del priivato viene a collidere con la sfera giuridica soggettiva della P.A. e la manifestazione del danno è qualificata proprio dall'emanazione di un atto amministrativo illegittimo. In particolare la Cassazione con Sent. n. 8097/2006 distinse il diritto al risarcimento del danno da interesse legittimo a seconda che quest'ultimo fosse un interesse legittimo oppositivo oppure pretensivo; questo perchè nel primo caso il cittadino si oppone sic et simpliciter all'azione della P.A., sicchè l'atto amministrativo annullato dal TAR è illegittimo in re ipsa e quindi è fonte di risarcimento del danno, mentre nel caso di interesse legittimo pretensivo è il privato a chiedere un atto ampliativo nella propria sfera giuridico soggettiva, sicchè occorre verificare se il cittadino avesse tutti i requisiti per ottenere il titolo autorizzatorio richiesto. Da ciò si deduce che in questo secondo caso al privato viene chiesto un particolare sforzo probatorio in più, al fine di dimostrare che egli effettivamente aveva tutti i requisiti per ottenere quanto richiesto. A conferma di quanto detto il Consiglio di Stato con Sent. n. 4309/2008, da un lato richiamò il principio civilistico ex art. 2727 c.c. e cioè la presunzione semplice determinata dal fatto che il giudice amministrativo avendo annullato l'atto amministrativo abbia fatto presumere la colpa della P.A. la quale dovrà dimostrare che si è trattato di un errore scusabile dovuto a : incerta formulazione di norme recentemente entrate in vigore, contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione della norma applicata al caso de quo, eccessiva complessità del fatto, sopravvenuta dichiarazione di incostituzionalità della norma applicata nell'emanare l'atto, successivamente annullato dal TAR. Al di fuori di questi casi, il Consiglio di Stato ha ritenuto applicabile il disposto degli artt. 40 e 41 c.p. e cioè il giudice deve verificare se la condotta causativa del danno sia condizione immediata e diretta del facere dell'amministrazione e quest'ultima non risponderà del danno solo ove dimostri la presenza dell'interruzione del nesso causale. Chiarito ciò, la Sentenza recentissima sopra descritta viene ad ampliare la possibilità per il cittadino leso da un atto amministrativo illegittimo di ottenere il risarcimento del danno, in quanto si riconosce il diritto ad ottenere il risarcimento anche dei danni morali, precisando che tale forma risarcimentale andrà ben al di fuori dei tradizionali limiti richiamati dall'art. 2059 c.c., poichè il diritto al risarcimento del danno sussiste in tutti i casi in cui la lesione arrecata al cittadino riguardi una posizione giuridca soggettiva tutelata in genere dall'ordinamento, sia interno che comunitario.

Articolo del:


di Studio legale Tomassi

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse