Denunce dei lavoratori all'Organismo di vigilanza


Denunce sì, ma con massima cautela
Denunce dei lavoratori all'Organismo di vigilanza
Segnalo una recente pronuncia della Cassazione che si è occupata di esaminare il caso del licenziamento comunicato ad un dirigente che aveva segnalato all'Organismo di Vigilanza (Decreto Legislativo n. 231/2001) taluni comportamenti scorretti posti in essere in azienda, che potevano dare luogo a responsabilità per reati societari.
In particolare, il datore di lavoro aveva contestato al dirigente < lesione del vincolo fiduciario tra il dipendente e la datrice di lavoro>>.
Sia il Tribunale di Nola, in primo grado, che la Corte d'Appello di Napoli, in secondo grado, hanno ritenuto legittimo il licenziamento del dirigente in quanto dalle prove testimoniali è emerso che la fatturazione in eccesso non era avvenuta con l'autorizzazione di un dipendente dell'azienda, come denunciato dal dirigente all'OdV.
E ciò, nonostante per gli stessi comportamenti denunciati all'OdV dal dirigente licenziato, vi era stata una indagine penale con incriminazione della datrice di lavoro per truffa ai danni del Policlinico Universitario, che aveva condotto a più arresti.
Infine, anche la Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento dando rilievo al fatto che l'avere segnalato all'OdV <> (Cassazione, Sez. Lavoro, 26 maggio 2016, n. 10943).
In altri termini, la giurisprudenza impone massima cautela e ponderazione nel denunciare comportamenti commessi da colleghi e superiori all'Organismo di Vigilanza perché l'accusa poi rivelatasi infondata potrebbe incrinare il vincolo fiduciario con il datore di lavoro al punto da determinare addirittura il licenziamento.

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