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Diritto alla restituzione del mantenimento versato indebitamente


Il padre ha diritto alla restituzione dei contributi versati per il mantenimento dei figli che hanno raggiunto l'indipendenza economica
Diritto alla restituzione del mantenimento versato indebitamente

 

Secondo la Corte di Cassazione, il padre che ha corrisposto indebitamente, a favore della ex moglie, il contributo al mantenimento per le figlie divenute indipendenti economicamente ha diritto ad ottenerne la restituzione.

Nel caso in esame (ordinanza n. 3659/2020), era stato posto a carico del padre l’obbligo di versare il mantenimento per le figlie che però, nel corso degli anni, avevano raggiunto l’indipendenza economica e si erano sposate. Secondo la Cassazione, tali circostanze sono decisive e giustificano il venir meno dell'obbligo del padre di provvedere al loro mantenimento.

Non ha rilevanza il fatto che il procedimento di revisione delle condizioni di divorzio fosse stato introdotto dall’ex marito solo successivamente, al fine di vedere riconosciuto formalmente il raggiungimento dell’indipendenza economica e di eliminare per il futuro l’obbligo del versamento dell’assegno.

Pertanto, è corretta l’introduzione di una azione restitutoria, ai sensi dell’art. 2033 c.c., avente carattere generale ed applicabile a tutte le ipotesi di inesistenza, originaria o sopravvenuta, del titolo di pagamento, qualunque ne sia la causa. Sarà il Giudice a valutare, in concreto, la fondatezza della domanda restitutoria di indebito: le somme versate dall’obbligato al mantenimento, infatti, sono considerate ripetibili solo quando gli importi non hanno funzione alimentare.

Nel caso di specie, il contributo al mantenimento versato dal padre non può certo considerarsi di natura alimentare, considerato che le figlie erano divenute da tempo economicamente autosufficienti e si erano addirittura sposate.

 

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