False comunicazioni sociali: legge 69/2015


La Legge numero 69 del 2015 meglio nota come `legge anticorruzione` accoglie le nuove norme incriminatrici in materia di falso in bilancio
False comunicazioni sociali: legge 69/2015
La Legge numero 69 del 2015 meglio nota come "legge anticorruzione", in particolare in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, accoglie al capo secondo della medesima legge, le nuove norme incriminatrici in materia di falso in bilancio. Falso in bilancio inteso come compilazione di false comunicazioni sociali o più frequentemente di bilanci non veritieri e corretti che può comunque concretizzarsi in variegate forme come l'esposizione o l'omissione di fatti materiali non rispondenti al vero in merito alla situazione economica, patrimoniale o finanziaria di una società, in modo concreto da indurre altri in errore, al fine di conseguire per sè o per altri un ingiusto profitto. Un dolo e, dunque, una mala fede che si presenta in un tale reato come specifica, data la finalità dell'agire del reo e che si concilia con la più intensa forma volitiva del dolo stesso e cioè il dolo intenzionale come risulta specificatamente dall'avverbio "consapevole" riferito alla condotta del reo. La menzionata Legge numero 69 del 2015 è volta principalmente a modificare la cosiddetta Legge Severino (Legge numero 190 del 2012) , Legge questa che ha dato vita ad un nuovo sistema foriero di polemiche interpretative, e in particolare con riferimento alle ipotesi di decadenza dalle cariche da parte di amministratori regionali locali e finanche da parte di parlamentari a diverso titolo interessati da addebiti verso la giustizia penale. Per quanto rileva il quadro normativo della nuova legge ut supra descritta, occorre specificare che il quadro sanzionatorio del cosiddetto reato di falso in bilancio viene reinterpretato in pochi articoli, dall'articolo 9 all'articolo 12 nel quale appunto vengono disciplinate le false comunicazioni sociali, le false comunicazioni sociali delle società quotate e le disposizioni penali in materia di società e consorzi: si pensi alla tutela dei soci, alla tutela dei creditori terzi nel contesto di interessi super individuali che indistintamente fanno capo all'ordine pubblico economico in senso lato, al pari della natura del bene giuridico, alla cui tutela i delitti contro la pubblica amministrazione, anche nella nuova previsione normativa di cui alla Legge 69 del 2015 sono posti.

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di Studio legale Tomassi

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