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Finanziamenti per piccole e medie imprese, quali opportunità?


Oltre al decreto “Cura Italia”, esistono molte altre forme di finanziamento per le PMI
Finanziamenti per piccole e medie imprese, quali opportunità?

I provvedimenti emanati dal Governo per iniettare liquidità nelle imprese al fine di fronteggiare questa emergenza mondiale, che avrà delle ripercussioni economiche, finanziarie ed occupazionali, di cui ad oggi non siamo in grado di definirne l’entità e le eventuali ripercussioni negative, sono provvedimenti intenti ad ampliare quel sistema di garanzie che possono dare un respiro agli operatori economici.

Attraverso il sistema bancario con garanzie a carico dello Stato si sta cercando di non far mancare quella liquidità necessaria alle PMI in attesa di una ripresa delle attività economiche.

Riepilogo brevemente gli interventi posti in essere con il Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18 del 17/3/2020).


Accesso Facilitato al Fondo Centrale di Garanzia PMI al fine di immettere liquidità straordinaria nel  sistema economico-finanziario

Per 9 mesi a partire dall’entrata in vigore del citato decreto vengono derogate le attuali disposizioni in merito al fondo di garanzia, tra le quali:

- la garanzia è concessa a titolo gratuito;
- l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato a 5 milioni di euro nel rispetto della disciplina UE;
- ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito, per consentire di venire incontro a prevedibili e immediate esigenze di liquidità delle  imprese ritenute affidabili dal sistema bancario.


Credito all’esportazione  

Al fine di sostenere per l’anno 2020 il credito all’esportazione nel settore turistico e negli altri settori colpiti dall’impatto dell’emergenza sanitaria, il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE Spa fino all’importo massimo di 2,6 miliardi di euro.

Il Governo sta in questi gironi pensando ad un ulteriore ampliamento delle garanzie a favore delle P. Iva (Ditte individuali e professionisti) e PMI.

Purtroppo la ripresa, per cause che scaturiscono dalla pandemia e la paura di un ritorno nei mesi autunnali del Coronavirus 19, non sarà totale, ma lenta e graduale.

Ciò comporterà un periodo di fermo ancora più lungo per alcune categorie merceologiche.

Nella ricerca che segue, il mio intendimento è quello di suggerire ulteriori forme di finanziamento e nuove forme aggregative tra imprese che possano consentire una rapida ripresa delle attività alla luce di nuove iniziative al fine di essere più competitivi e tecnologicamente avanzati.

Lo smart-working tanto nominato è diventato realtà in caso di estrema urgenza.

Questa è una delle tante strade che si è dovuto intraprendere per sopperire a all’emergenza Covid-19.

La mia ricerca vuole partire dal territorio, cioè dalle forme agevolate di finanziamento messe a disposizione dalla Regione e dai Comuni.


Lazio Innova, in qualità di ente strumentale della Regione Lazio, eroga contributi alle Piccole e Medie imprese (PMI).

Lazio Innova si rivolge anche alle startup, sia nella fase costitutiva che in quella di sviluppo delle attività nei primi anni di vita.  


BANDI APERTI


1. Teatri; Librerie Indipendenti; Cinema

Obiettivi

Rafforzare la competitività dei teatri, delle librerie indipendenti e dei cinema del Lazio, favorendo un’attività più rispettosa dell’ambiente e l’adozione di tecnologie digitali anche in grado di ampliare la customer experience degli spettatori e fruitori.

Dotazione Finanziaria

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, di cui 2 milioni per la digitalizzazione e 1 milione per l’efficienza energetica.

Le risorse complessive sono riservate:

- 1 milione ai teatri (inclusi multisala);
- 1 milione alle librerie indipendenti;
- 1 milione alle sale cinematografiche (incluse multisala).

È prevista, inoltre, una quota pari al 20% della dotazione per le PMI ubicate in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi compresa la Regione Lazio.

La scadenza del bando è fissata al 16 Giugno 2020.


2. APEA: Aree Produttive Ecologicamente Avanzate

Un’APEA è costituita da un insieme di aziende (minimo 2) industriali, artigianali, commerciali, agricole e alle ulteriori attività previste dall’art. 1, comma 1, lettera i) del DPR n. 160/2010, anche in forma mista, ed è caratterizzata dalla gestione integrata di infrastrutture, servizi centralizzati e risorse. Non è necessaria la contiguità dei soggetti aderenti, che possono operare in qualsiasi punto del territorio regionale.

L’obiettivo di ogni APEA è migliorare le prestazioni ambientali, industriali e sociali, in coerenza con gli indirizzi dell’Unione europea, per la promozione di uno sviluppo economico ambientale sostenibile nonché di un modello di gestione delle attività produttive in grado di accrescere la competitività delle imprese aderenti.

Dotazione Finanziaria

L’Avviso ha una dotazione di 11 milioni di euro, di cui:

- 5 milioni aiuti agli investimenti per la riduzione degli impatti ambientali dei sistemi produttivi
 - 5 milioni riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese e integrazione di fonti rinnovabili
- 1 milione sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato.

È prevista una riserva pari al 20% della dotazione per le Imprese ubicate in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa del Lazio.

La scadenza del bando è fissata al 9 Luglio 2020.


3. Fondo rotativo Regione Lazio

Fornire risposte rapide alle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione.

Il Fondo è suddiviso in quattro sezioni:

    Sezione I – settore manifatturiero
    Sezione II – tutti i settori, con riserva per il settore commercio
    Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico
    Sezione IV – interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo, botteghe storiche

Possono presentare domanda di agevolazione:

- Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI);
- Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III, volti al risparmio energetico;
- Liberi professionisti.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

- importo: minimo 10.000, massimo 50.000 euro;
- durata: minimo 36 mesi, massimo 60 mesi;
- preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
- tasso di interesse: zero;
- rimborso: a rata mensile costante posticipata.

Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento.

 

Fonti:
D.L. 17/03/2020 n. 18
www.lazioinnova.it

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