Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Fisco e canoni di locazione non percepiti


Se il conduttore non paga i canoni, il locatore è comunque obbligato a pagare le corrispondenti tasse?
Fisco e canoni di locazione non percepiti
Concedere un immobile in locazione oggi giorno è spesso un punto interrogativo.

Se il conduttore adempie diligentemente la propria obbligazione, pagando regolarmente i canoni, ci si può ritenere fortunati.
In questo caso, essendo i relativi canoni un vero e proprio reddito, la legge li assoggetta a tassazione.
Il TUIR (D.P.R., 22/12/1986 n° 917), all’art. 25, li definisce redditi fondiari e come tali li sottopone a tassazione poiché concorrono a formare il reddito delle persone fisiche.
I problemi sorgono quando il conduttore non paga più i canoni.
Lo Stato infatti non aspetta e le tasse vanno comunque pagate!
L’art. 26 del TUIR infatti stabilisce che "I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, salvo quanto stabilito dall'articolo 30, per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso".
La legge prevede però dei casi eccezionali in cui è possibile non pagare le tasse sui canoni non percepiti ma, solo se si verificano determinate condizioni.
La stessa legge prevede che: "I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore. Per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti come da accertamento avvenuto nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare.
In parole povere affinché si possa evitare oltre al danno della mancata percezione dei canoini, anche la beffa del pagamento delle tasse sui corrispondenti canoni, è necessario che concorrano queste condizioni:
1. L’immobile deve essere locato ad uso abitativo con regolare contratto registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
2. Il conduttore dell’immobile non deve aver versato i canoni dovuti rendendosi moroso;
3. Si è concluso il procedimento di convalida di sfratto per morosità.
In questi casi, se la convalida dello sfratto arriva prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, il proprietario è legittimato a non dichiararli.
In caso contrario, sarà obbligato comunque a dichiarare dei canoni non percepiti pagando poi le corrispondenti imposte ma nella prima dichiarazione successiva potrà determinare un credito di imposta magari da porre in compensazione con altre tasse dovute.

Articolo del:



Non è presente nessuna recensione!


Aggiungi ai tuoi preferiti e visualizza in seguito

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

La cittadinanza italiana per discendenza da donne

Il diritto alla cittadinanza deve essere riconosciuto anche a tutti i discendenti delle donne italiane nate prima del 1948 ed emigrate in altri paesi

Continua

La ex moglie ha perso il diritto al mantenimento?

In caso di separazione o divorzio, se l’ex-coniuge è in grado effettivamente di lavorare, l’altro coniuge non dovrà più versare il mantenimento

Continua

Prevenire è meglio che sfrattare

Le procedure di sfratto di conduttori morosi sono lunghe e farraginose. Per evitarle si può solo prevenire e minimizzare il rischio della morosità.

Continua

Come ci si separa o si divorzia consensualmente?

La legge attualmente vigente mette a disposizione delle coppie che intendono separarsi o divorziare diverse procedure per raggiungere questi obiettivi

Continua

Doppio cognome per i figli

Dal 2017 è possibile per i neogenitori scegliere di aggiungere al cognome paterno del proprio figlio anche quello materno

Continua

L'obbligo del preventivo scritto per l'avvocato

Il DDL concorrenza ha introdotto l'obbligo per l'avvocato di redigere sempre un preventivo di spesa scritto, anche se non richiesto dal cliente

Continua

Assicurazione obbligatoria avvocati

Le nuove disposizioni normative in tema di assicurazione professionale per gli avvocati

Continua

Infiltrazioni al garage. Chi paga le spese?

Ripartizione delle spese per la riparazione del soffitto del box garage e del pavimento del sovrastante cortile condominiale

Continua

Impero Austro-Ungarico e cittadinanza italiana

I discendenti di persone nate nel territorio dell'Impero Austro-Ungarico hanno ancora possibilità di

Continua