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Formule di attribuzione del punteggio economico


Formule di attribuzione del punteggio economico ad opera della stazione appaltante nelle gare d'appalto
Formule di attribuzione del punteggio economico

Illustrare e comprendere le caratteristiche delle principali formule di aggiudicazione, comunemente utilizzate dalle stazioni appaltanti nei procedimenti di gara, risulta fondamentale. La scelta della formula di aggiudicazione assume un ruolo strategico poiché può andare a influenzare il comportamento degli operatori economici soprattutto quando si opta per il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Preliminarmente va fatto presente che non vige una tassatività di utilizzo di specifiche formule ai fini dell’aggiudicazione di una gara di appalto e pertanto l’onere e la responsabilità di scelta di una determinata formula sono in capo alla singola stazione appaltante che effettua le procedure sotto la propria direzione ed esclusiva responsabilità.

Gli utenti si assumono in ogni caso la piena ed esclusiva responsabilità circa la legittimità delle attività compiute come anche la conformità delle medesime alla normativa, legislativa e regolamentare vigente.

Le formule di attribuzione del punteggio economico sono fondamentali in quanto correlate alle procedure di affidamento effettuate unitamente alle scelte connesse alle impostazioni delle discipline di gara. Le logiche che possono essere utilizzate e ricondotte alla strategia di gare, per le procedure che gli utenti nelle stazioni appaltanti intendono gestire, basano la loro configurazione sull’incrocio tra le modalità dell’offerta economica e le modalità della trattativa.

La prima variabile incrocia un valore economico ad un valore percentuale mentre la seconda articola tutto in una contrapposizione fra ribasso e rialzo. Incrociando i dati in un'immaginaria matrice si riesce ad ottenere l’indicazione di quale caratteristica deve avere l’offerta che risulterà favorita.

Nell'ambito di procedure attinenti a contratti relativi a forniture e servizi, e in particolare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, si possono utilizzare differenti formule per il calcolo del solo punteggio economico. Anche in questo caso si può immaginare una matrice basata sui dettagli di applicazione delle formule con una applicabilità in funzione delle caratteristiche della procedura. A differenza della prima matrice di cui detto in questo caso si aggiungono due nuove variabili quali la base d’asta non disponibile e l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Nel caso di specie oltre alla formula di interpolazione lineare avremo anche un riferimento alla formula bilineare ed a quella specifica dei servizi di pulizia. Per quest’ultima avremo una suddivisione fra quella specifica per le procedure per valore economico al ribasso totali o unitarie e quella per le procedure per valore percentuale al ribasso totali o unitarie. Anche nel caso di procedure per valore percentuale i valori che devono essere utilizzati nel calcolo del punteggio sono valori espressi in euro. Al riguardo va fatto, comunque, presente che spesso le procedure di gara con logica al rialzo necessitano di formule specifiche diverse da quelle standard.

Le formule per gara di forniture di lavori, in particolare quelle con il criterio di dell’offerta economicamente più vantaggiosa, utilizzano per il calcolo del solo punteggio economico un’offerta che penalizza fortemente l’offerta meno conveniente anche se differisce di poco a livello di prezzo offerto da quella appena migliore. La formula lavori oltre a prediligere l’interpolazione lineare, attribuisce all’elemento tempo una grande importanza, anche se l’elemento tempo non può essere utilizzato per le procedure di gara con logica al rialzo. La formula del cosiddetto “prezzo minimo, invece, è caratterizzata dal fatto che l’offerta migliore presentata ottiene il totale dei punti economici assegnati, mentre le altre offerte ottengono una frazione di tale punteggio. In tali casi il punteggio economico assegnato ad ogni partecipante dipende dalla maggiore offerta presentata in gara. Ne discende che la formula da applicare sarà differente per le procedure totali o unitarie per valore economico al ribasso, al rialzo, di percentuale al ribasso e di percentuale al rialzo. Al riguardo nel caso delle formule cosiddette “allo sconto minimo” nell’ipotesi di valore percentuale il calcolo del punteggio viene stimato, spesso, sulle basi delle percentuali presentate dal concorrente.

Oltre alle formule già individuate va spesa una parola anche su un “ibrido” contabile noto come “formula del prezzo massimo-minimo” formula ove il punteggio economico assegnato ad ogni partecipante dipende sia dalla migliore offerta presentata in gara e sia, paradossalmente, dalla peggiore offerta presentata in gara tenuto presente però anche che l’offerta peggiore non viene premiata.

Con riferimento alla formula lineare prima di analizzare le sue caratteristiche è importante esplicare il ruolo assunto dal prezzo soglia poiché è assodato che tutte le offerte incluse tra il prezzo soglia e lo zero ottengono il massimo dei punti disincentivando l’operatore economico ad offrire il prezzo a base d’asta ed il prezzo soglia che concentra la competizione tra i partecipanti.

Di base in tale proiezione come condizione generale la stazione appaltante dovrebbe fissare il prezzo soglia ad un livello non raggiungibile da parte dei partecipanti alle gare al fine di evitare il rischio che le imprese considerino il prezzo soglia come il prezzo che la stazione appaltante si aspetta di ottenere dalle offerte degli operatori economici. Tale condizione potrebbe essere rischiosa in quanto se il prezzo soglia è troppo vicino alla base d’asta tutte le offerte economiche potrebbero convergere verso il prezzo soglia e, quindi, coincidere.

Il caso limite si verifica con prezzo soglia pari a zero ove si evidenzia che l’offerta ottiene un punteggio economico differente in presenza o meno del prezzo soglia con un andamento per cui al ridursi del prezzo soglia fino al caso limite di zero, si riduce conseguentemente anche il punteggio economico ottenuto.

La scelta del valore del prezzo soglia assume, quindi, un’importanza strategica in quanto è in grado di influenzare i comportamenti dell’operatore economico che nelle ipotesi di assenza del prezzo soglia, al fine di ottenere un numero di punti equivalenti a quelli generati dal prezzo soglia, sarà costretto ad offrire uno sconto maggiore ovvero in alternativa a competere sulla parte qualitativa.

Più in generale la formula lineare, con o senza prezzo soglia, si può ben affermare che sia caratterizzata dal fatto che il punteggio assegnato a ciascuna offerta non dipende dalle offerte degli altri partecipanti ma riduce rispetto a quelle interdipendenti il rischio di eventuale collusione tra i partecipanti alla gara. La formula lineare, infatti, facilita gli operatori economici nel presentare la loro offerta migliore in quanto questi non devono prevedere il comportamento degli altri partecipanti mantenendo costante il valore economico del punto tecnico e permettendo alla stazione appaltante di spostare la competizione dalla componente economica a quella tecnica e viceversa.

Va ricordato, comunque, che il valore economico di un punto tecnico corrisponde alla sua conversione in valuta e coincide con la quantificazione di quanto costa ad un operatore economico offrire un prodotto con un punto tecnico aggiuntivo.

In definitiva tutte le formule di aggiudicazione descritte dovranno essere analizzate e selezionate preventivamente al percorso di creazione del modello della procedura posto che fondamentale risulta la preventiva proiezione sull'attribuzione del punteggio economico alle ipotetiche offerte presentate dai fornitori ed assunto che la formula bilineare spesso non presenta una univoca attribuzione di punteggio economico.

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