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Gestione del tfr: perchè scegliere il fondo pensione?


Ecco i tratti salienti della destinazione del tfr per lavoratori e imprese
Gestione del tfr: perchè scegliere il fondo pensione?

I primi sei mesi dall'assunzione, il lavoratore è chiamato a decidere dove destinare il proprio trattamento di fine rapporto lavoro. Senza voler scendere nel particolare della normativa in oggetto, la scelta può ricadere tra l'azienda (o in caso di adesione tacita al Fondinps, nel caso ci si trovi a lavorare alle dipendenze di una realtà con un numero di dipendenti maggiore di 50) e il fondo pensione.

Gli articoli 2120 e seguenti del codice civile impongono al datore di lavoro di rivalutare le somme accantonate in ragione del 75% della variazione dell'indice Istat dei prezzi al consumo maggiorato dell'1.50% fisso. Lo scopo della norma è di garantire al lavoratore una protezione della perdita di potere d'acquisto causata dall'inflazione.

Dal punto di vista del lavoratore il plus offerto dalla destinazione del tfr a fondo pensione risiede nella possibilità di sfruttare il potenziale di rivalutazione offerto dai mercati finanziari.

Inoltre, sebbene sia presente un vincolo di detenzione di 8 anni, allo scadere dei quali è possibile iniziare a richiedere anticipi sul montante accumulato, si ricorda che la tassazione su tali somme è ridotta, pari al 23% (contro l'applicazione del regime di tassazione separata nel caso gli anticipi siano richiesti direttamente al datore di lavoro).

Dal punto di vista del datore di lavoro, si evidenzia come la stipulazione di accordi plurisoggettivi per la destinazione del trattamento di fine rapporto dei dipendenti a forme pensionistiche complementari presenti alcuni vantaggi sia di carattere fiscale che di gestione della cassa aziendale:

1) deducibilità delle somme versate pari al 4% (se l'azienda ha più di 50 dipendenti); 6% nel caso opposto;

2) esonero dalla contribuzione, pari allo 0.20% al fondo di garanzia Inps;

3) nel caso di richiesta anticipazioni, il lavoratore dovrà direttamente far riferimento alla Società di gestione del risparmio gerente il tfr; ne deriva che l'impresa può così evitare uscite di cassa impreviste, dovendo, invece, occuparsi della gestione ordinaria dei versamenti per l'alimentazione del fondo pensione.

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