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Gli strumenti di protezione del patrimonio


Atti di destinazione
Gli strumenti di protezione del patrimonio
Gli atti di destinazione sono stati introdotti nel nostro ordinamento nel 2006 con l’articolo 2645-ter del Codice Civile. Con l’introduzione di tale articolo, è stato sancito che, mediante atto pubblico, determinati beni immobili e mobili registrati possono essere destinati "alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela" per una durata non superiore a novant’anni o per la durata della vita della persona fisica beneficiaria. Secondo quanto previsto, stabilendo su determinati beni il vincolo di destinazione si ottiene l’effetto di isolare questi beni dal patrimonio "generale" del soggetto che ne è titolare, in modo da destinarli al perseguimento del fine per il quale l’atto di destinazione è stato istituito. I beni "vincolati" e i loro frutti sono sottratti a qualsiasi azione esecutiva che non dipenda da debiti assunti proprio con riferimento al vincolo stesso. In altre parole, imprimendo ad alcuni beni un vincolo di destinazione, un soggetto può creare un patrimonio separato rispetto a quello generale di cui sia titolare.
CASO 1
Un padre, imprenditore, intende garantire al figlio una dimora certa per quando non ci sarà più. Preoccupato per il futuro del figlio istituisce su un immobile il vincolo destinato all’abitazione del figlio.
I creditori dell’imprenditore non potranno rivalersi sull’immobile vincolato a favore del figlio.
CASO 2
Un signore che convive con la propria compagna istituisce un vincolo su di un immobile a favore di quest’ultima, per tutta la durata della sua vita per garantirle una abitazione.
I creditori del compagno non potranno aggredire l’immobile.
CASO 3
Un nonno intende tutelare il proprio nipote e istituisce un vincolo su un immobile a favore di quest’ultimo in modo che con l’affitto possa sostenersi durante gli studi.
I creditori del nonno non potranno rivalersi sull’immobile.
CASO 4
Una signora anziana intende tutelare la propria badante e istituisce a favore della badante il vincolo di destinazione su un proprio immobile per tutta la sua vita, per garantirle un’abitazione.
I creditori dell’anziana signora non potranno rivalersi sull’immobile.

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