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Il business plan nella concessione del credito


Il business plan quale strumento per superare le difficoltà di accedere al credito bancario
Il business plan nella concessione del credito
Riteniamo ovvio ed imprescindibile che chi vuole usufruire del fido debba conoscere i criteri che un istituto di credito utilizza nel valutare le richieste loro pervenute, solo in questo modo, l’impresa sarà in grado di rispondere alle richieste dell’istituto di credito nella maniera più concreta possibile, aumentando così la probabilità di ottenere un responso positivo.

La concessione del finanziamento, da parte di una banca, si basa principalmente sugli effetti che il prestito stesso crea all’impresa contraente. Poiché la banca deve conoscere i rischi a cui si espone con la concessione del fido, è normale che chieda all’impresa di presentare il suo piano economico-finanziario e quello di cassa, così da poter valutare la congruità della natura e della durata del fabbisogno di fondi.

La struttura finanziaria di un’impresa si considera equilibrata quando le fonti di finanziamento, come il capitale proprio e i debiti consolidati, sono destinate al fabbisogno durevole (ad es. le immobilizzazioni) e le altre fonti (le passività correnti) sono destinate al fabbisogno a breve.

Il fido è, in termini monetari, la cifra massima con cui una banca ritiene di poter esporsi al rischio, nei confronti di un cliente, per una o più operazioni di concessione di credito, riguardo alle quali la banca effettuerà una serie di valutazioni sia nel suo complesso sia in relazione ai singoli affidamenti richiesti.

All’aumentare dei rischi, la banca, richiederà garanzie certe e l’azienda verrà sottoposta ad una indagine approfondita, con la quale testare le capacità d’indebitamento e la correttezza delle fonti rispetto agli impegni programmati.

Gli uffici fidi delle banche nella pratica quotidiana, basano su un numero limitato di parametri ritenuti rilevanti il giudizio di meritevolezza per la concessione di un finanziamento a medio lungo termine e la valutazione, spesso, risulta condizionata dall’impatto che l’operazione ipotizzata avrà sugli equilibri finanziari e sulla capacità di rimborso, calcolata sulla base dei dati dell’ultimo bilancio approvato dall’impresa.

L’istruttoria fidi tiene conto di specifiche aree critiche di valutazione condivise dall’intero sistema bancario, per cui le valutazioni degli uffici fidi sono simili tra loro. Un’operazione rifiutata da una banca difficilmente potrà essere approvata da un’altra.

I dati storici hanno sempre un peso determinate perché costituiscono la rappresentazione di un fatto già avvenuto, non opinabile, e solo un buon business plan può spostare su di se l'equilibrio decisionale di un istituto

IL BUSINESS PLAN
Come abbiamo già detto vi è sempre una asimmetria informativa tra banchieri e clienti, i primi che si basano su processi più o meno razionali e su informazioni storicizzate ed i secondi che utilizzano nelle loro decisioni di investimento soprattutto elementi qualitativi del mercato (tendenze, sensazioni, aspettative, concorrenza...) e stime che sono soggettive per natura.

Le banche hanno difficoltà a reperire le informazioni necessarie ad una corretta valutazione di un progetto industriale, spesso anche per i costi che ne scaturirebbero, e quindi diventa fondamentale che queste informazioni gli vengano fornite dall'impresa stessa, che di sicuro deve già averle, avendo lei per prima preso la decisioni di investire.

Con la stesura di un buon business plan si riesce quindi a superare l'asimmetria informativa oltre a trasmettere la capacità e le competenze dell'imprenditore.

Un buon business plan permette alla banca di valutare sia marginalità che flussi di cassa attesi e quindi capacità di restituzione del prestito ed avere inoltre una prospettiva di continuità del futuro dell' impresa.

Questo scambio di informazioni rappresentato dal progetto industriale permette anche di instaurare un rapporto basato sulla collaborazione banca-cliente che dovrà continuare nei monitoraggi dello step plan e dei traguardi intermedi.

Alberto Mazzufferi
Dottore Commercialista
Consulente Finanziario Professionista
am-consulting.it

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