Il contratto di comodato


Il contratto di comodato "scritto" o "verbale"
Il contratto di comodato
Il contratto ci comodato e' espressamente previsto dall'art.1803 del c.c. Cio' che che lo contraddistingue soprattutto dal contratto di locazione e' il carattere della gratuita'.
Puo' avere ad oggetto sia una cosa mobile che immobile e come nella locazione anche nel comodato le parti (comodante e comodatario) hanno reciproci obblighi.

IL COMODANTE: ha l'obbligo di rimborsare il comodatario delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie ed urgenti. Di conseguenza egli ha l'obbligo di conservare il bene oggetto del contratto nello stato tale da "servire all'uso" cui e' destinato. Il comodante non ha l'obbligo di rimborso delle spese sostenute dal comodatario per l'uso del bene. Inoltre, se il bene comodato, ha vizi tali che rechino danno al comodatario, il comodante e' tenuto al risarcimento qualora, conoscendo i vizi della cosa non lo abbia avvertito.

IL COMODATARIO: e' tenuto a custodire e a conservare la cosa con diligenza del buon padre di famiglia così come definita dall'aert.1176 c.c. Egli puo' servirsene per l'uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Non puo' concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante. Se il comodatario non adempie agli obblighi suddetti il comodante puo' chiedere la restituzione immediata della cosa oltre al risarcimento del danno.
In caso di morte del comodatario, della cosa oggetto del contratto potranno continuare a goderne gli eredi, i quli subentrano, dunque al de cuius ciascuno per la quota della loro eredita'. Tuttavia ai sensi dell'art.1811 c.c. il comodante benche' sia stato convenuto un termine puo' esigere dagli eredi l'immediata restituzione del bene. In relazione al perigmento del bene oggetto del contratto, questa ricade sul comodatario o sul comodante così come gia' previsto dall'Art.1805,1806 e 1807 del c.c.

IL CONTRATTO DI COMODATO SCRITTO tende ad esser preferita al fine di regolare eventuali future controversie tra le parti e al fine di dimostrare al fisco la non volonta' di elusione. Inoltre la forma scritta da' la possibilita' di beneficiare di eventuali agevolazioni fiscali. Dal punto di vista fiscale, non c'e' imposizione IRPEF (in quanto non essendoci un canone percepito dal comodante). Ai fini IVA essendo un contratto senza corrispettivo non e' previsto l'assolviamento dell'imposta.
Il contratto scritto nel caso in cui abbia come oggetto beni imobili e' soggetto a registrazioe presso gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla data di stipula. In questo caso occorre versare un imposta di registro in misura fissa di 200 euro con modello f23 utilizzando il codice 109T. Inoltre bisogna apporre sul contratto una marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate e comunque ogni 100 righi. Per la registrazione e' necessario compilare il modello 69 che si trovera' all'Agenzia Entrate, sara' necessario un documento di ricconoscimento delle parti del contratto e se la registrazione viene fatta da una terza persona oltre al suo documento sara' necessaria un'apposita delega.

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di Comm. Emanuela CAROCCI

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