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Il credito d'imposta per investimenti pubblicitari


Il Bonus pubblicità 2017 è riservato solo per gli investimenti incrementali effettuati sulla stampa, anche online
Il credito d'imposta per investimenti pubblicitari
L’estensione del credito d’imposta previsto dal collegato alla legge di bilancio 2018 al secondo semestre del 2017, non comprende pertanto gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale. Sono escluse dall’agevolazione anche le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari. Sono queste le precisazioni fornite attraverso il proprio sito dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri con una nota del 9 febbraio 2018 relativamente all’applicazione del beneficio in sede di prima attuazione (investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017). Quanto alla domanda di fruizione, verrà probabilmente aperta una "finestra temporanea" ampia (potrebbe essere dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno). In presenza di investimenti su entrambi i media, il soggetto richiedente può vedersi riconosciuti due diversi di crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda delle condizioni della ripartizione su ognuna delle due platee di beneficiari.

Il bonus pubblicità
Il credito d’imposta per gli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie è un’agevolazione fiscale istituita dalla manovra correttiva 2017 (d.l. 50/2017, art. 57-bis) e modificata dal d.l. 148/2017, che consiste nel riconoscimento di un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 75% o al 90% (nel caso di micro imprese, Pmi e start-up innovative) spettante ai contribuenti in caso di investimenti in campagne pubblicitarie aventi un importo maggiore di almeno l'1% rispetto a quanto investito per lo stesso settore nell’anno precedente. Si tratta quindi di un’agevolazione che premia i soli investimenti pubblicitari "incrementali", in ottemperanza agli obiettivi prefissati con la legge delega 198/2016 circa l’introduzione di nuovi benefici fiscali per gli "investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali", perimetro allargato anche alle testate online dal collegato fiscale alla manovra 2018, mediante il riconoscimento di "un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative".

La nota del Dipartimento
Con una nota del 9 febbraio 2018 sul sito, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri avvisa di aver pubblicato nuovamente il comunicato pregresso ma aggiornato all'8 febbraio 2018, relativo al credito d’imposta a sostegno degli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sui giornali e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.
Il comunicato riferisce, inoltre, che il regolamento di attuazione è in corso di adozione. Nel frattempo, nella consapevolezza che le imprese destinatarie attendono di conoscere i contenuti caratterizzanti di questo nuovo incentivo per pianificare i loro investimenti pubblicitari, il Dipartimento ha deciso di anticipare alcune informazioni essenziali.

Misura del beneficio
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative. Per microimprese, piccole e medie imprese si intendono quelle di cui alla racc. 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, e dal decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005; per start-up innovative si intendono quelle definite dall’art. 25 del d.l.179/2012.

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