Il danno da vaccinazione non obbligatoria è risarcibile


Danno da vaccinazione non obbligatoria conosciamo le casistiche e se e come può essere risarcito
Il danno da vaccinazione non obbligatoria è risarcibile

 

La Corte Costituzionale ha dato, in più occasioni, un'interpretazione estensiva all'applicabilità dell’indennizzo previsto dalla legge n. 210/1992 nei confronti di coloro i quali abbiano subito le conseguenze previste dallo stesso art. 1, comma 1. I giudici costituzionali non si sono pronunciati sulla possibile sussistenza del nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e l'insorgere di patologie, basando l’argomentazione giuridica sull'esistenza del dovere di solidarietà sociale nei confronti di chi si sottopone a una certa profilassi per motivi di prevenzione sanitaria e tutela di salute pubblica.

In quest’ottica, quindi, è stata dichiarata incostituzionale la parte della citata legge che non prevede il ristoro per lesioni irreparabili dopo una vaccinazione non obbligatoria ma comunque raccomandata dal ministero della Salute.

Corte cost., 23/06/2020, n. 118 “È incostituzionale l'art. 1, 1° comma, L. 25 febbraio 1992, n. 210, nella parte in cui non prevede il diritto a un indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, a favore di chiunque abbia riportato lesioni o infermità, da cui sia derivata una menomazione permanente della integrità psico-fisica, a causa della vaccinazione contro il contagio dal virus dell'epatite A.

Corte cost., 14/12/2017, n. 268 “Il diritto all'indennizzo per le menomazioni irreversibili conseguenti a vaccinazione - previsto dallalegge n. 210 del 1992 - deriva dall'inderogabile dovere di solidarietà che, in questi casi, incombe sull'intera collettività, laddove essa tragga beneficio dal trattamento vaccinale del singolo, e si colloca pertanto su un piano diverso dal risarcimento del danno, poiché - a differenza di questo - non presuppone l'accertamento di un fatto illecito e l'individuazione del responsabile, bensì sorge, a prescindere dalla colpa, in presenza del solo accertamento del nesso causale tra vaccino e menomazione permanente, costituendo perciò un'autonoma misura economica di sostegno, di natura indennitaria ed equitativa, in caso di danno alla salute, che consente agli interessati una protezione certa nell'an e nel quantum, ferma restando per essi la possibilità di esperire anche l'azione di risarcimento del danno alle condizioni previste dall'art. 2043 c.c.

Corte cost., 26/04/2012, n. 107 “Va dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, della legge n. 210 del 1992 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto ad un indennizzo anche per i danneggiati dalla vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia.”

Articolo del:


di Avv. Andrea Chiamenti

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse