Il danno morale biologico


Compensazione del diritto al risarcimento col diritto alle pensioni da invalido
Il danno morale biologico

Le Sezioni Unite del 2019 avevano escluso la possibilità di compensare un credito verso chiunque ci dovesse risarcire un danno (Compensatio lucri cun damno) a meno che debito e credito siano fra le stesse persone e non abbiano una causa incompatibile per origine (tipo credito da mutuo con debito altrui da  mantenimento o alimenti).

L'istuto latino in verità era stato usato impropriamente da parte di molte sentenze, che avevano compensato crediti privati con debiti statali o amministrativi civilistici era sorto un contrasto all'interno della III sezione civile delal Cassazione. Dopo vari rinvii delle decisioni delle III sezioni della Suprema Corte (cui ho anche partecipato come difensore in un ricorso contro tale principio della compensazione fra privato e debiti di natura diversa di soggetti pubblici diversi da quelli che erano debitori verso il privato: es. Stato-Ministero salute per  "pensione/indennizzo a chiunque  per contagio da emotrasfusione" con "debito invece da colpa della struttura sanitaria regionale per responsabilità medica" finalmente le S.U. hanno negato la compensazione se non fra gli stessi due soggetti e per similitudine di titolo. 

Purtroppo la III Sezione ha proseguito nella precedente impostazione ritenendo che sia compensabile il credito del privato verso il danno della struttura sanitaria regionale, se lui privato gode già di un indennizzo dal Ministero della Salute: insomma un credito al risarcimento non deve essere risarcito e chi è in colpa non paga se come la Regione o la asl appartiene alla nozione di "pubblico" in cui entra tutto quello che non è privato. 

La III Sezione nel 2019 ha altresì ritenuto di compensare anche diritti al danno con debiti anche relativi a titolo giuridici assolutamente viresi: esempio solidarietà del contaminato con obbligazione per colpa risarcitoria. Fortunatamente in parte la Corte d'Appello di Torino ha invece quantomeno riconosciuto ai genitori della danneggiata almeno il danno morale nel 2021 in 60.000 a testa per genitore per la sofferenza del figlio invalido al 18% ma ancora vivo dopo 29 anni dal Contagio da epatite C per trasfusione non autorizzata con sacche infette nel 1989.  

La peculiarità della III Sezione che era andata di diverso avviso rispetto alle Sezioni Unite era che si può per essa compensare un credito del privato a un indennizzo pensionistico con un credito sempre del privato a un risarcimento del danno: o quindi viene meno il diritto al risarcimento o quello a farsi indennizzare senza avere colpa, con l'effetto che il responsabile civile non paga se già lo stato paga la pensione. Si attende nuova decisione delle S.U. o un pronunciamento della Corte dei Diritti dell'Uomo. 

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di Avv. Massimo Capirossi

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