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Il Decreto Sostegni: focus sul condono fiscale


Decreto N. 41 del 22.03.2021 – G.U. N. 70 DEL 22.03.2021: Focus sulle disposizioni del Decreto Sostegno relative al cd. Condono fiscale
Il Decreto Sostegni: focus sul condono fiscale

È stato pubblicato il 22 marzo 2021 ed è entrato in vigore dal 23 marzo 2021, l’attesissimo “Decreto Sostegni” recante le “misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19". 

Le novità di questo Decreto, anticipate nei giorni scorsi, riguardano soprattutto le misure previste a sostegno dei lavoratori autonomi e le disposizioni relative al cd. “condono fiscale”. Proprio su quest’ultimo, mi voglio soffermare in questo articolo, al fine di fare chiarezza sulle misure adottate dal Governo.

Proroga dei termini di pagamento degli atti di Agenzia delle Entrate Riscossione

La prima disposizione in tema di proroghe fiscali, prevista all’art. 4 lett. b) del Decreto, è relativa alla scadenza dei termini per pagare le rateizzazioni e le definizioni agevolate precedentemente accordate da Agenzia delle Entrate Riscossione, e le cui rate sono scadute nell’anno 2020 o sono in scadenza al 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Tali scadenze sono prorogate e si ritengono in ogni caso rispettate se il pagamento delle suddette rate viene effettuato entro il 31.07.2021 per le rate in scadenza nel 2020; entro il 30 novembre 2021, per le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio  e  il  31  luglio 2021.

Chi ha aderito alla rottamazione, al saldo e stralcio o ha ottenuto una rateizzazione delle cartelle, e non ha potuto pagare le rate scadute nel 2020, ha quindi una seconda chance per non far decadere i benefici acquisiti con le suddette agevolazioni.

Attenzione: il pagamento entro le suddette date, deve comprendere TUTTE le rate scadute.

Sospensione dell’attività di riscossione

Come già previsto dai precedenti decreti, la sospensione delle attività di riscossione viene confermata e prorogata fino al 30 aprile 2021, e comprende: la notifica di nuove cartelle e degli altri atti di riscossione, delle procedure di riscossione anche cautelari ed esecutive, quindi fermi amministrativi e iscrizioni ipotecarie.

Viene confermata, altresì la sospensione dei pagamenti dei pignoramenti presso terzi effettuati prima del Decreto Rilancio del 19.05.2020, su stipendi e altri proventi derivanti da rapporti di lavoro, pensioni e simili. Questa disposizione rende di fatto “non operativo” il pignoramento eventualmente già in corso, con disponibilità delle somme, che vengono svincolate dal terzo pignorato (datore di lavoro, ente pensionistico o simili) in favore del debitore. Dal 1° maggio, finita la sospensione, i pignoramenti riprenderanno la loro efficacia.

Annullamento automatico delle cartelle esattoriali relative agli anni 2001-2010 di importo pari o inferiore a 5.000 euro

Lo “stralcio” delle cartelle di pagamento già disposto con D.L. 119/2018, art. 4, per le cartelle di importo fino a 1000 euro è stato nuovamente previsto dal Decreto Sostegno all’art. 4 comma 4, che ha elevato l’importo degli atti annullabili, fino a 5.000 euro.

Sono quindi annullati i debiti risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, che, alla data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni”, hanno importo residuo fino a 5.000 euro (comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni), anche se sono stati compresi nella rottamazione, saldo e stralcio o rateizzazioni, per l’importo residuo.

Si riduce tuttavia la platea dei beneficiari della misura, poiché la nuova disposizione prevede dei limiti reddituali per fruire dell’annullamento: per le persone fisiche e per i soggetti diversi dalle persone fisiche, il reddito imponibile percepito nell'anno d'imposta 2019, non deve essere superiore a 30 mila euro;

Per conoscere modalità e date dell’annullamento dei debiti, occorrerà attendere il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del “Decreto Sostegni”. Ferma restando la sospensione, nel frattempo, della riscossione di tutti i debiti interessati dallo stralcio e dei relativi termini di prescrizione.

La norma, infine, esclude l’annullamento di alcune tipologie di debiti, relativi a:

  • “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione;

  • derivanti dal recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea ovvero da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;

  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Le misure adottate senz’altro sono fondamentali in questo difficile periodo, ma attenzione sempre alle scadenze e ai presupposti per usufruire delle agevolazioni, per non correre il rischio di vanificare quelle già ottenute.

Nella speranza di aver contribuito a fare chiarezza sulle disposizioni, lo Studio è a disposizione per richieste di informazioni e per consulenze personalizzate sulla propria posizione debitoria.

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