Il discorso efficace: come trovare l'idea forza


Oltre le tecniche del public speaking: cosa fa veramente la differenza nel parlare in pubblico?
Tre spunti pratici per un intervento memorabile
Il discorso efficace: come trovare l'idea forza
A tutti è capitato di trovarsi ad assistere a discorsi imbarazzanti. L'oratore mediocre si lascia gestire dalla paura e dall'imbarazzo, recita un canovaccio dimenticandone alcune parti, vola in tondo come un aereo che non sa dove e quando atterrare dopo aver avuto un decollo altrettanto infelice. Di contro il relatore eccellente supera la conoscenza delle tecniche relative al parlare in pubblico. Gli strumenti del mestiere non bastano a creare qualcosa di veramente significativo.
Nell'arte, la tecnica c'è ma non si vede. L'arte, anche nel parlare in pubblico, consiste in una espressione talmente elevata della competenza da far emergere l'originalità della persona che parla o del suo pensiero in modo che tutto sia ed appaia naturale, spontaneo, fluido.
Come fare la differenza? Come avvicinarsi ad una performance artistica?

1) Parlare da leader. Parlare ad uno per volta
E' naturale avere paura di un insieme indistinto di individui che formano una folla. Meglio rivolgersi ad una persona, poi ad un'altra, poi ad un'altra. Questo aiuta ad umanizzare la folla. Puoi partire guardando coloro che conosci, per osservare il fondo della platea ed iniziare la danza del contatto visivo, necessario ma non sufficiente. Non sarà il discorso a renderti leader; devi partire come tale, assumerti l'onere e l'onore di guidare ogni singolo componente della platea a conoscere qualcosa di autentico e significativo che stai trasferendo.

2) Scambio, non possesso
In definitiva le modalità di relazione oscillano tra due estremi: scambiare o possedere. La prima vuol dare, conoscere, mettere in comune un valore riconoscendo l'importanza altrui. Quando vuoi scambiare non ti auto-osservi, sei guidato dalla motivazione ed anche la tensione naturale può trasformarsi in energia. Il possesso è una tentazione pericolosa e fallace. Perchè si possiedono le cose: se consideri una persona o una folla alla stregua di una cosa, l'interlocutore lo percepisce.

3) L'idea forza
Non c'è un contrasto tra un contenuto profondo e pensato e la capacità empatica di gestire la relazione. Solo il "pensiero emozionato" rende eccellenti. La competenza è il prerequisito per capire quale idea costituisce il cuore dell'argomentazione. E deve essere vera. Per emozionare gli altri quell'idea deve emozionarti. Nessuno infiamma una platea se non vi si accosta ardente (Cicerone). Come trovare un elemento veramente significativo? Dove cercarlo? Come elaborarlo?
Ti suggerisco una domanda potente.

Cosa ti meraviglia?
L'imprenditore, l'avvocato, il genitore, l'allenatore devono saper cogliere con il pensiero ciò che li meraviglia del prodotto, del percorso fatto, delle difficoltà affrontate e superate, dei benefici che offrono, della felicità del traguardo, delle difficoltà nella prossima sfida. Così ci saranno pensiero ed emozione, un racconto in chiaroscuro, una verità eccellente, alla base dello scambio con coloro che ascoltano. Chi ha un'idea forza può plasmare, adattare, improvvisare, giocarsi quel contenuto trovando alleati in platea, partire dal feeling con alcuni per creare feeling di massa. E rimanere nella mente dei presenti come un volo piacevole dall'inizio alla fine.
La meraviglia era considerata la base della filosofia. Può essere la scintilla per un discorso alto, profondo e gratificante per tutti. L'alternativa si chiama banalità.


Articolo del:


di Armando Floris

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse