IL FLEET MANAGEMENT


IL FLEET MANAGEMENT, come soluzione per il parco auto, si avvicina al noleggio a lungo termine:
IL FLEET MANAGEMENT
Offre gli stessi servizi, con l’esclusione però del noleggio e del finanziamento del mezzo, che quindi rimane di proprietà dell’azienda. In sostanza, nel fleet management l’azienda acquista in proprio le auto, con gli strumenti finanziari che ritiene più opportuni, e poi chiede a una società specializzata ( spesso una società di noleggio a lungo termine) di fornire tutti i servizi: la manutenzione, l’assicurazione, il pagamento del bollo, la vettura sostitutiva. La motivazione alla base è che l’azienda riscontra delle convenienze a tenere per sé l’acquisto e la proprietà delle auto: leggi fiscali come la “Tremonti” hanno spinto diverse aziende che pure utilizzavano la formula del noleggio a lungo termine da anni a valutare se non fosse il caso di ritornare alla proprietà , non rinunciando ovviamente alla disponibilità’ di un pacchetto di servizi completo e fornito di una società esterna. Bisogna anche dire però che poi spesso le grandi aziende hanno ritenuto di non modificare la politica ormai acquisita di prendere le auto con la formula del noleggio a lungo termine. I contratti di fleet management stipulati da società di noleggio a lungo termine rappresentano una percentuale limitata della loro attività. Dove invece il fleet management potrebbe avere una grande applicazione è nel segmento delle piccole e piccolissime flotte, quelle dei PMI e delle partite iva (agenti, professionisti, ditte individuali). Infatti questi soggetti che pure sono sempre più favorevoli di servizio completo, che li metta al riparo da fastidi e dagli imprevisti della gestione ( quali la stipula delle polizze, l’incertezza della manutenzione straordinaria, e cosi’ via) rimangono tuttavia ancora molto legati al concetto di proprietà dell’auto, che vogliono continuare a sentire come una cosa loro. Inoltre, spesso non sono pronti a sostenere il costo di un servizio di noleggio a lungo termine, senza avere poi la proprietà dell’auto. Forse il servizio di fleet management sarebbe per molti di loro la soluzione al vero bisogno, che non è quello di non avere la proprietà dell’auto, bensì di liberarsi dalle incombenze e dalle spese impreviste. L’offerta di servizi sarebbe anche un sistema per coinvolgere le concessionarie verso l’offerta di servizi. Oggi le concessionarie sono ancora organizzate, principalmente se non esclusivamente, per vendere automobili nuove e usate. Sono consapevoli però che il futuro, nel senso di domanda dei clienti e di margini per loro, stà soprattutto nei servizi aggiuntivi che riescono a offrire, quali ad esempio i finanziamenti di acquisto. Ma la domanda dei clienti è va ormai al di là del solo finanziamento, e quindi quasi tutte le concessionarie sono in grado di offrire alle aziende il noleggio a lungo termine , confezionato quasi sempre dalle stesse case automobilistiche di cui hanno il mandato, che hanno individuato appunto nel noleggio un sistema per vendere al cliente più servizi e legarlo maggiormente a sé. Nella pratica però a parte il fatto che ancora pochi clienti rinunciano alla proprietà rispetto a quanti invece sarebbero disponibili ad acquistare un pacchetto di servizi aggiuntivi, l’offerta del noleggio a lungo termine si scontra con l’orientamento del concessionario alla vendita dell’auto. Se il concessionario avesse a disposizione il fleet management, probabilmente riuscirebbe ad aggiungere più spesso questo pacchetto di servizi alla vendita dell’auto. Tra l’altro, molti se non tutti i servizi contenuti in un contratto di fleet management sono già disponibili da anni presso le concessionarie; si tratterebbe solo di completare alcuni aspetti ( come la manutenzione straordinaria ) e di aggiungere quelli mancanti ( come il pagamento del bollo), e di venderli con un importo mensile. Il fleet management dunque, che non è molto diffuso tra le grandi flotte, potrebbe diventare un fattore di diffusione dei servizi legati alla gestione dell’auto per il segmento delle piccole flotte, ancora legate alla proprietà.

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di Francesca Seniga

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