Richiedi una consulenza in studio gratuita!

Licenziamento, conoscere l'istituto per una maggiore tutela


Il licenziamento per giusta causa e il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Quali tutele per il datore di lavoro e per il lavoratore
Licenziamento, conoscere l'istituto per una maggiore tutela

 

Il rapporto di lavoro può cessare per svariati motivi, oltre che al raggiungimento della scadenza naturale dello stesso: con il licenziamento del lavoratore, a seguito di una decisione assunta del datore di lavoro, ovvero per dimissioni del lavoratore stesso.

Tra le cause di interruzione unilaterale del rapporto di lavoro ci sono quelle che giustificano il licenziamento del lavoratore da parte del datore di lavoro.

La cd. giusta causa è una motivazione che legittima il datore di lavoro a licenziare il lavoratore poiché implica un comportamento scorretto tenuto dal lavoratore stesso, talmente grave da impedire la prosecuzione del rapporto di fiducia tra le parti come, ad esempio, l’assenza ingiustificata o altre condotte contrarie al regolamento aziendale o, addirittura, contrarie alla legge o al contratto collettivo. In questi casi, qualunque altra sanzione disciplinare non potrebbe tutelare l’interesse del datore di lavoro come l’interruzione in tronco del rapporto stesso.

Tra queste condotte, c’è quella di chi produce certificati medici falsi o di chi, durante la malattia, svolge un secondo lavoro incompatibile con la malattia. Sulla questione si è pronunciata diverse volte la Corte di Cassazione, precisando, infatti, che, qualora il secondo lavoro sia compatibile con la malattia, non in concorrenza ovvero saltuario o occasionale, il licenziamento non sia legittimo.

Di regola, durante la malattia, il lavoratore non potrà essere licenziato e avrà diritto al proprio stipendio (anticipato dal datore e poi recuperato tramite l’Inps); potrà essere soggetto a visita fiscale di controllo e, anche se sostituito da altro lavoratore per una concreta necessità produttiva, al rientro, avrà sempre diritto al proprio posto di lavoro.

Il licenziamento, in questi casi, potrà avvenire solamente in caso di superamento del periodo di comporto, ossia di un’assenza prolungatasi oltre il numero massimo di giorni di assenza per malattia consentito dalla legge e previsto dal contratto collettivo. A tale regola, peraltro, si contrappone l’eccezione prevista in caso di malattia del lavoratore a seguito di infortunio per colpa del datore di lavoro, ossia per mancata adozione delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro.

La Corte di Cassazione ha stabilito, inoltre, che il lavoratore sarà legittimamente licenziato nei casi in cui comunichi sistematicamente la propria assenza per malattia a ridosso dei giorni di riposo, ovvero si assenti sporadicamente danneggiando il sistema produttivo (ad esempio, in caso di catena di montaggio), laddove tale comportamento sia effettivamente pregiudizievole per l’organizzazione aziendale.

Il contratto collettivo, in ogni caso, stabilisce che il licenziamento a seguito di provvedimento disciplinare debba obbligatoriamente essere preceduto da una contestazione scritta, che garantisca al lavoratore la conoscenza delle accuse allo stesso rivolte e gli permetta un’adeguata difesa.

Tali garanzie non sono previste in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ossia per ragioni collegate all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro o al suo funzionamento, come, ad esempio, per crisi aziendale o per innovazione tecnologica. In queste ipotesi, la scelta del datore di lavoro di licenziare il lavoratore è di carattere meramente economico o tecnico-produttivo, quindi in buona fede e senza discriminazioni. La stessa oggettività si realizza in caso di licenziamento per sopravvenuta incapacità lavorativa, quando il lavoratore non sia più in grado di svolgere le mansioni cui è destinato, per una malattia o a seguito di un’invalidità, per ragioni indipendenti dal lavoro. È richiesto, però, che non vi sia la possibilità di trasferire il lavoratore ad altre mansioni compatibili con la sua capacità lavorativa residua o, quantomeno, che il datore di lavoro non conservi un apprezzabile interesse alle ridotte prestazioni lavorative del dipendente.


Lo studio DM è in grado di assistere sia il lavoratore (soprattutto in materia di impugnazione del licenziamento illegittimo) sia il datore di lavoro per fornire a ciascuno la migliore tutela per proteggere i rispettivi diritti e suggerire la strategia difensiva più idonea in caso di licenziamento.

 

Articolo del:



L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse

Altri articoli del professionista

Separazione di fatto e separazione legale: quale differenza?

Solo la separazione legale - consensuale o giudiziale - ha efficacia giuridica e ciò la distingue dalla separazione di fatto

Continua

I vantaggi di una separazione e di un divorzio congiunto

Procedura più snella, spese contenute, mantenimento dei rapporti interfamiliari: ecco le ragioni per preferire un accordo di separazione e di divorzio

Continua

Come quantificare il mantenimento pro (ex) coniuge e figli?

Tra gli elementi che influiscono sulla misura del mantenimento v'è l'assegnazione della casa familiare. Esempi pratici per comprendere meglio l'istituto

Continua

Convivenza e unione civile, differenze e tutele

Accanto alla famiglia tradizionale fondata sul matrimonio, si affermano sempre più le convivenze e le unioni civili. Il ruolo fondamentale del legale in questo ambito

Continua

Ai diritti dei bambini corrispondono i doveri dei genitori

Tutelare il superiore interesse del minore significa anche non esporlo ai conflitti tra genitori

Continua

Il fondo patrimoniale: cassaforte del patrimonio della famiglia

Il fondo patrimoniale, se usato propriamente, può assicurare risorse ai bisogni della famiglia

Continua

Tutti possono guardare al futuro con più ottimismo!

La legge sul dopo di noi, mediante la regolamentazione del trust, ha introdotto tutele a favore dei disabili

Continua

Il testamento: tutela dell’individuo e della sua volontà

Il testamento è l’atto che contiene le disposizioni di ultima volontà. Per questo va redatto come prescrive la legge

Continua

Infortuni sul lavoro e inosservanza delle misure di sicurezza

La mancata attuazione delle misure di sicurezza e il conseguente infortunio sul lavoro espongono il datore di lavoro inadempiente a una responsabilità civile e penale

Continua

Fondo di Garanzia Inps, recupero dei crediti nei rapporti di lavoro

Tra gli istituti a tutela del lavoratore, il Fondo di Garanzia Inps ha un ruolo decisivo in caso di fallimento del datore di lavoro

Continua

Il mobbing: caratteristiche, risvolti procedurali e risarcitori

Il mobbing, nelle sue varie accezioni (verticale/orizzontale, straining), implica un comportamento, reiterato, che incide sulla salute psichica del lavoratore

Continua

Il procedimento disciplinare per lavoratore e datore di lavoro

Il procedimento disciplinare: dalla contestazione all'(eventuale) irrogazione della sanzione

Continua

Il Coronavirus e gli effetti sui contratti già stipulati

Le limitazioni imposte dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covit-19 quali causa di risoluzione dei contratti per impossibilità sopravvenuta

Continua

Covid-19: tutela del diritto di visita di genitori separati/divorziati

Resta inalterato il diritto di visita dei figli, trattandosi di spostamento necessario rientrante tra le situazioni di necessità

Continua

Gli effetti del Coronavirus sui contratti di locazione

Sospensione/riduzione dei canoni di locazione per immobili sia ad uso abitativo sia ad uso commerciale. Cenni agli studenti universitari, lavoratori emigrati e negozi.

Continua

Coronavirus, asili e scuole private: sono dovute le rette?

Scuole e asili chiusi a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19: linee guida se le scuole private chiedono il pagamento delle rette

Continua

Smart working, lavorare ai tempi del Coronavirus

Lo smart - working, oggi largamente imposto a tutela della salute pubblica, se usato in modo intelligente, può inaugurare un nuovo rapporto tra lavoratori e datori

Continua

No al licenziamento per il lavoratore assente che assiste il disabile

Con la chiusura dei centri residenziali per i provvedimenti restrittivi da Covid-19, molti lavoratori si trovano licenziati per aver assistito il familiare disabile

Continua

Apertura e gestione del conto o del libretto pupillare: serve il giudice tutelare?

Trattasi di operazioni rientranti negli atti di ordinaria amministrazione, ragion per cui è superflua l'autorizzazione del Giudice Tutelare

Continua

Minori in conflitto di interesse con i genitori. Il curatore speciale

Tra i casi in cui è opportuna la nomina del Curatore Speciale v'è la sussistenza di un conflitto di interessi tra figlio e genitori: ruolo e funzioni

Continua

Coronavirus: mantenimento dei figli nelle separazioni e nei divorzi

La crisi economica da Coronavirus ha inevitabilmente effetti nelle famiglie di genitori separati e divorziati con riguardo al quantum del mantenimento pro figli

Continua

Family Act in arrivo: ecco cosa prevede

Il Family Act prevede una serie di misure per il sostegno economico delle famiglie con figli a carico. Illustriamone il contenuto

Continua

L'amministrazione di sostegno: funzioni e ruolo

L'amministrazione di sostegno è quell'istituto flessibile che ha il nobile obiettivo di valorizzare l'autodeterminazione del singolo, affiancandolo nel quotidiano

Continua