Il nuovo reato di Grooming


1.struttura del reato di groomig 2.evoluzione del reato
Il nuovo reato di Grooming
Il termine Grooming, con cui si delinea il nuovo reato sanzionato dall’art. 609 -undecies c.p., deriva dall’inglese to groom "curare", intendendosi con esso l’atteggiamento di chi induce ad indebolire un minore attraverso tecniche di manipolazione pscicologica, realizzando un vero controllo della persona.
L’attività di convincimento subdolo, spesso in termini amichevole, si realizza attraverso l’uso di mezzi informatici e/o telefonici, in particolare gli strumenti maggiormente in voga solo chat e/o invio di immagini pedopornografiche. Il reato si consuma realizzando un vero convincimento della vittima alla normalità di quel tipo di rapporto tra minore e adulto.
L’ 609-undecies c.p. rubricato "adescamento di minorenni" descrive la condotta volta a carpire la fiducia del minore degli anni sedici. Il fatto è finalizzato alla commissione di reati di pedofilia e di pedopornografia, nonché alla riduzione in schiavitù dello stesso. Il grooming è un reato di mera condotta con dolo specifico (esterno all’elemento oggettivo del reato).
La norma in questione da subito ha presentato notevoli perplessità soprattutto in merito alla scelta legislativa di restringere la tutela solo ai minori sino ad anni sedici. Fin dall’inizio tale discriminazione ha suscitato dubbi in merito alla possibilità di adescamento di minori di qualsiasi età.
La disposizione trova le sue origini in ambito europeo. Infatti, esso origina dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo al Consiglio ed agli Stati membri sulla lotta allo sfruttamento sessuale dei bambini ed alla pornografia infantile del 3 febbraio 2009 della Convenzione di Lazaronte promossa dal Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale.
Il reato di cui si tratta non è molto conosciuto e la disciplina è carente. L’unico Paese che ne ha riconosciuto una regolamentazione è il Regno Unito che definisce il Grooming come quel reato espressione di " ogni condotta tesa ad organizzare un incontro, per se stessi o per conto di terzi, con un minore al fine di abusarne sessualmente".
Ed ancora. L’Australia, il Canada ed alcuni Stati degli USA hanno previsto sanzioni penali per il solo fatto di «instaurare una comunicazione (attraverso internet) al fine di sedurre un minore per poi abusarne sessualmente».

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di Avv. Maria Augusto

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