Il nuovo umanesimo


Filosofia ambiente
Il nuovo umanesimo
Il nuovo umanesimo è anche filosofia ambientale, direi che non sia una moda ma deve essere la presa di coscienza che si deve cambiare e porre attenzione all’ambiente. Cura per il bello e per l’estetica...abbiamo sacrificato anche troppo in nome e per conto della speculazione edilizia in nome e per conto del "Dio denaro"; forse è il momento di riflettere.

Il momento di pensare a cosa lasceremo dopo. Quando andandocene consegneremo ai nostri figli, ciò che abbiamo fatto o distrutto. Quando mollando quel denaro oltre un coperchio di legno ci accorgeremo che non servirà più se non per una cerimonia più o meno sontuosa, ma non certo per comprarci delle lacrime sincere; non avremo più tempo per fare dei conti, non sarà più il tempo di dire `chi avrà dato avrà dato e chi avuto, avuto`.

Ma conterà solo ciò che avremmo speso in energia ed impegno. Guardandomi intorno vedo uno sconsiderato scempio. Una scarsa coscienza del fatto che il mondo è nostro e il non rispettarlo non è un`offesa ad atri ma a noi stessi; quindi, sarebbe opportuno da parte di noi tecnici prendere coscienza del fatto che siamo responsabili del nuovo umanesimo, siamo testimoni del nuovo mondo. Siamo detentori di quello che sarà o non sarà il futuro dei nostri figli. Forse è anche tardi ma l’impegno non deve mancare. Quello che mi lascia basita è che spesso si fa finta di nulla, di non sapere, di non vedere e spargere veleni, far finta di smaltire materiale che dovrebbe essere smaltito nei giusti modi e invece... cumuli di vetro vengono ritrovati in bellissimi boschi, oppure troviamo orribili antenne usate per ponti radio in posti da sogno. E non è vero che non producono inquinamento elettromagnetico, semplicemente non se ne conoscono gli effetti.

Altra bruttura la cementificazione delle sponde dei fiumi. Spesso ci si chiede il perché di tante esondazioni dando principalmente la colpa alla scarsa pulizia dei corsi dei fiumi, in parte vero e in parte no. Il cambiamento climatico è uno dei motivi, le forti precipitazioni causano aumenti improvvisi dei livelli dei fiumi, ma c’è un altro problema, la cementificazione delle sponde dei fiumi, delle anse, anche laddove non servirebbe. Sappiamo dall’idraulica che la velocità dei liquidi è pari a:
v = radice quadrata di Rxj
dove:
v velocità media in [ m / s ]
χ coefficiente di scabrezza in [ m 1 / 2 / s ]
R raggio idraulico in metri,
j inclinazione della linea del carico totale, detta cadente piezometrica.

Dove il coefficiente di scabrezza è la ruvidità delle sponde: più sono lisce più il liquido corre veloce.

Quindi, più andiamo a cementificare le sponde a monde dei torrenti e dei fiumi e più facilitiamo lo scorrimento di bombe d’acqua che piombano a valle a velocità incontrollate trascinandosi dietro ogni cosa.

Ecco il nuovo umanesimo e i nuovi tecnici dovrebbero riflettere non sulle scorciatoie da prendere ma sulle nuove strategie da adottare per una nuova filosofia tecnica aperta verso il rispetto dell’ambiente.

Geom. Maria Antonella Bonfiglio

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di Geom. Maria Antonella Bonfiglio

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