Il “passaggio generazionale” in azienda


In Italia la successione aziendale viene vista come una vera e propria “tragedia” dal Proprietario e/o dal Fondatore, ecco gli errori più frequenti
Il “passaggio generazionale” in azienda
Attaccamento all’impresa. Molto spesso l’imprenditore non riesce ad abbandonare la gestione dell’impresa che ha creato e in cui si identifica;Gestione accentrata. Una gestione verticistica, senza la creazione di una efficiente struttura manageriale di supporto, comporta che nel momento della successione l’unica persona in grado di conoscere i meccanismi di governo dell’azienda è l’imprenditore stesso.
Rimozioni totalizzanti e timore di invecchiare. La normale e umana paura della morte e di invecchiare determina che il momento della successione venga procrastinato "sine die", mentre un atto di pianificazione significherebbe affrontare tali problematiche, dunque risolverle e non rimuoverle.
Impulsività dell’imprenditore. In molti casi l’imprenditore quando accetta di lasciare la gestione agli eredi agisce d’impulso e tende a cedere il posto di controllo senza gradualità e in tempi .
Sottovalutazione degli aspetti del passaggio generazionale. Molto spesso non vengono valutati in misura adeguata i rischi di una successione mal gestita, poiché l’imprenditore ha la convinzione che gli Eredi continueranno senza problemi la sua attività, non considerando che dopo la sua fuoriuscita o la sua morte molti equilibri cambieranno radicalmente.
L’idea che il primogenito deve essere sempre e comunque l’erede unico dell’azienda. Questa idea, molto radicata nella tradizione continentale fin dall’antichità, porta ancora una volta a sottovalutare la successione pensando che essa sia un atto naturale e dovuto mentre sono moltissimi i problemi che ne possono derivare;Pianificazione senza condivisione. E’ una forma di pianificazione accentrata dall’imprenditore senza l’ausilio dei soggetti coinvolti. Pertanto in questo modo il rischio è che si creino incomprensioni e si rimandi lo scontro tra eredi.
Principali obiettivi da perseguire nel passaggio generazionale
Tutelare unita’, integrita’ e continuita’ dell’impresa; tramandare il patrimonio di conoscenze acquisito, non solo quello mobiliare o immobiliare; assicurare competitivita’ e sviluppo futuri; evitare conflitti tra gli eredi; gestire la frammentarieta’ connaturata alla Successione
Tale attività si presenta molto complessa perché, in primis, pone a confronto due generazioni con visioni e capacità spesso molto diverse.
Occorre individuare chi, in famiglia, e’ in grado ed ha la voglia di proseguire l’attività oggetto di trasferimento, attuando miglioramenti e principi di modernità.
Non bisogna assolutamente creare favoritismi all’interno della Famiglia o dello Staff dirigenziale, da cui potrebbero nascere malumori e potenziali conflitti insanabili, con il serio pericolo di minare il prosieguo dell’attività.
E’ necessario individuare il timing ottimale dell’operazione, magari preparando i futuri Dirigenti al passaggio.
E’ indispensabile valutare le conseguenze civilistiche, fiscali, gestionali e finanziarie dell’operazione che si intende realizzare.

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di Andrea Citton

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