Il passaggio generazionale


L'importanza di occuparsi del passaggio generazionale per i detentori di ricchezza finanziaria, immobiliare o aziendale, non deve essere presa sotto gamba
Il passaggio generazionale

In educazione finanziaria intendiamo per “passaggio generazionale” la persona fisica detentrice di una certa ricchezza, finanziaria, aziendale, immobiliare, che ragiona sul come lasciare la sua ricchezza ai suoi eredi, solitamente alla moglie o ai figli, ad un socio o che vorrebbe lasciare in beneficienza senza ledere i diritti dei suoi stessi eredi.

Di passaggio generazionale se ne riempie la bocca anche chi ha poca conoscenza della materia, di solito attribuita ad un notaio ma che può essere gestita in maniera ottimale da un Consulente Finanziario, salvo poi, una volta deciso e ordinate le idee, andare a mettere nero su bianco davanti ad un professionista quale è il notaio.

In questo il Consulente Finanziario ha un vantaggio proprio che nessuna altra categoria detiene, la conoscenza specifica ed approfondita del cliente, le sue paure, i suoi affetti, la composizione del suo nucleo familiare, quanto gli sta a cuore la sua azienda, se imprenditore ed una serie di variabili che solo il consulente, spesso confessore, conosce.

Nel passaggio generazionale la normativa di riferimento risulta essere di tutto vantaggio, rispetto al resto della zona euro, dove il cliente può ancora godere di franchigie, esenzioni e aliquote che oggettivamente sono più basse quando applicate oltre la franchigia, qualcuno oserebbe dire da “paradiso fiscale”. La normativa tutela ma spesso lascia l’impressione che il detentore della ricchezza non sia libero di disporne come meglio crede.

Tralasciando di non dimenticare, per non apparire antipatico, che in termini IRPEF invece primeggiamo per quel che gli Italiani pagano ogni anno, e fino a quando le “regole del gioco” non verranno cambiate, ci aspettiamo purtroppo “sorprese” che verranno calate dall’alto tra non troppo tempo, ma ci sono ancora tutti i margini per operare bene e prima di ritrovarsi davanti alla perdita di colui che detiene la ricchezza e che non ha saputo o voluto riordinare la stessa distribuendola con accortezza ai suoi eredi o a chi ritiene degno.

Molti clienti nel corso del tempo si sono dimostrati sensibili anche ad oscillazioni del portafoglio finanziario del 2%, bisognerebbe far presente loro che, senza un corretto passaggio generazionale, si corre il rischio di andare pagare ben oltre quella percentuale rischiando di non tutelare le persone care o desiderate.

Rivolgersi ad un professionista, un consulente finanziario, per curare questo aspetto è non solo rispetto nei confronti degli eredi, ma anche nei confronti di voi stessi che per costruire quella ricchezza avete impiegato una vita.

Non venga sottovalutata la “problematica”, informarsi non costa nulla o non costerebbe quanto non avere agito qualora necessario.

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di Giacomo Marciacane

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