Il pegno non possessorio: garanzia facile?


Ecco le novità in materia di garanzia del credito per incentivare il finanziamento delle imprese
Il pegno non possessorio: garanzia facile?
Il 29 giugno 2016 il Parlamento ha approvato il D.L. 59/2016 che prevede delle novità in materia di garanzia del credito.
Vediamo a chi si rivolge.
La finalità di questa nuova disposizione è quella di incentivare il finanziamento delle imprese.
Difatti si rivolge agli imprenditori che risultano iscritti al Registro delle Imprese, i quali possono costituire un pegno non possessorio per garantire i crediti concessi, presenti e futuri inerenti l'esercizio delle imprese.

Appare ovvio che non può trattarsi di crediti personali dell'imprenditore e l'estraneità del credito garantito all'attività dell'impresa comporta la nullità della garanzia.
In questa tipologia di pegno è mancante lo spossessamento del bene e la garanzia pignoratizia può essere estesa a tutti i beni mobili inerenti l'esercizio dell'impresa.
Restano esclusi i beni mobili registrati.
Come già accennato il pegno mobiliare non possessorio può riguardare anche beni futuri.
Può essere anche riferito a beni "determinabili anche mediante riferimento a una o più categorie merceologiche o ad un valore complessivo".

Per la costituzione del pegno mobiliare non possessorio vi è la duplice formalità dell'atto scritto e dell'iscrizione nel registro dei pegni non possessori.
Il contratto scritto è previsto a pena di nullità: trattasi quindi di una forma ad substantiam.
Necessita poi la forma pubblicitaria che ha il carattere di vera e propria pubblicità costitutiva.
L'articolo 1 comma 4, D.L. n° 59/2016 recita: " il pegno non possessorio si costituisce esclusivamente con la iscrizione in un registro informatizzato costituito presso l'Agenzia delle Entrate e denominato registro dei pegni non possessori".
Appare, a questo punto, ovvio che alla data dell'iscrizione il pegno prende grado ed è opponibile ai terzi e nelle procedure concorsuali.
L'iscrizione del pegno ha la durata di dieci anni e può essere rinnovata prima della scadenza.
La sua cancellazione può essere chiesta dal creditore pignoratizio o richiesta giudizialmente.

Articolo del:


di Alessandra Felline

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse