Il potere terapeutico degli abbracci


I benefici degli abbracci sono sia fisici che psicologici durante tutta la vita ed è per questo che possono avere una forte valenza terapeutica
Il potere terapeutico degli abbracci
L'abbraccio è un gesto che veicola l'affetto, la protezione, il calore e una serie di emozioni positive sin dalla nascita e per tutta la vita. Già pochi minuti dopo il parto la mamma trasmette protezione e calore al neonato abbracciandolo. Crescendo i bambini sperimentano gli abbracci consolatori nei momenti di difficoltà e quelli affettivi durante le coccole, in famiglia e/o nel gruppo dei pari quando compaiono i primi amici. Poi in adolescenza si scoprono gli abbracci nella relazione sentimentale e quelli connotati di significato sessuale, ma in ogni caso gli abbracci hanno un grande potere benefico. Nella vita adulta (e ancor più nell'anziano) l'abbraccio diventa una vera e propria terapia, come è stato dimostrato da alcuni studi scientifici in Italia e all'estero.
I benefici degli abbracci sono sia fisici che psicologici: stimolano nell'ipotalamo la produzione di ossitocina che dà una sensazione di benessere, rinforzano il sistema immunitario, riducono il livello di cortisolo diminuendo così lo stress e diminuiscono la pressione sanguigna e il battito cardiaco risultando così lenitivi nelle situazioni di panico. Durante l'abbraccio sono stimolate le endorfine (ormoni del benessere) e questo è il motivo per cui necessitiamo di più abbracci nei periodi di maggior tensione.
Molte persone, in assenza di figure affettive, si rivolgono ai loro animali domestici per ricevere coccole e maggior benessere. Altri fanno più fatica a tollerare il contatto fisico perché cresciuti in famiglie troppo rigide oppure per imbarazzo, timidezza, pudore o per altri vissuti che creano difficoltà nel trasmettere o ricevere sentimenti attraverso il corpo. Ci sono anche abbracci formali, di circostanza o di convenienza, abbracci invasivi o molesti, ma in questi casi si nota la differenza, poiché non ci sarebbe quella sincronizzazione cerebrale che fa percepire l'armonia e il benessere tra le due persone.
In generale però il potere terapeutico degli abbracci ha fatto nascere nel mondo molteplici movimenti degli abbracci, a partire dall'iniziativa denominata "free hugs" (abbracci liberi) nata in Australia e ormai diffusa e riconoscibile. Le persone coinvolte hanno un cartello appeso al collo con la scritta "Free hugs" e si mostrano disponibili a donare caldi abbracci a chi volesse riceverne.
Anche nell'ambito di una psicoterapia accade qualcosa di molto simile, ossia ci si affida all'altro all'interno di una relazione di comprensione, presa in carico e reciproco scambio di emozioni. In certi casi o momenti specifici del percorso psicoterapeutico può essere introdotto l'abbraccio per motivazioni diverse, dallo sperimentare il contatto fisico senza paura del prossimo al conforto in particolari situazioni di dolore. Un abbraccio è uno scambio di umanità e comprensione che in certi casi può avere una valenza terapeutica superiore a tante parole e teorie.

Articolo del:


di Dott.ssa Marielena Martirani

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Cerca nella tua città o in una città di tuo interesse